
di Gennaro Miele
La magia delle feste nel napoletano si mescola in modo indissolubile alla tradizione di ricette che una volta l’anno inondano le case di profumi che hanno un’identità propria, che somigliano a parenti lontani che proprio in prossimità delle ricorrenze invadono la casa evocando racconti che sanno d’infanzia. Anche per me il sentire fragranze dolci di pastafrolla e grano, di fiori concentrati come quelli d’arancio riporta alla mente i gesti spontanei di mia madre che impastando, mescolando e stendendo creava in poche ore un dolce pasquale che attendevo forse anche più dell’uovo: la Pastiera. Con le sue sfumature dolci e l’intenso aroma floreale che invadono, già dalla cottura in forno, i sensi e la voglia di gustarne la prima fetta. Le differenti scuole di pensiero si basano sulla scelta del grano da impiegare e alla sua cremosità, alla quantità di cedro candito ma al momento del primo boccone tutti i discorsi si spengono e lasciano spazio al filosofico e piacevole silenzio del primo morso.
Come accompagnare la magia della Pastiera Napoletana? Cinque consigli per i vostri abbinamenti, attraversando l’Italia del buon bere. Buona Pasqua e Buon Calice.
Sicilia – Malvasia delle Lipari DOC selezione Carlo Hauner,
Piemonte – Damilano – Moscato d’Asti Docg,
Molise – Di Majo Norante – Apianae Moscato del Molise DOC,
Emilia Romagna – Poggio della Dogana – Dulcinea vendemmia Tardiva
Campania – Tenuta Cavalier Pepe – Chicco d’Oro Campania Passito IGT
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