Console Vibio Rosso del Molise Doc Riserva 2008 | Voto 88/100

Pubblicato in: in Molise
Console Vibio Rosso del Molise Doc Riserva 2008 Angelo D'Uva

Angelo D’Uva
Uva: montepulciano
Fascia di prezzo: 18,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 27/30 – Non omologazione 30/35

A piccoli passi, ma con costanza e determinazione, negli ultimi anni continua la scalata della produzione vitivinicola molisana (poco più di trecentomila ettolitri di vino fatto registrare nel 2013)  con molte etichette di qualità. La particolare posizione geografica regionale, che fa da collante tra il Sud ed il Centro Italia, porta ad allevare specie varietali di territori confinanti come il montepulciano (il vitigno più diffuso), l’aglianico, il trebbiano, la falanghina ed il sangiovese, insieme con il cabernet sauvignon ed altri vitigni alloctoni. L’unica varietà autoctona è rappresentata dalla rossa tintilia, ma che occupa appena il 2% della produzione totale ed è coltivata in prevalenza nella provincia di Campobasso.

L’azienda Angelo D’Uva di Larino è un paradigma di tutta la viticoltura molisana, per le poliedriche coltivazioni, per l’estensione vitata e l’elevato numero di bottiglie prodotte.

Tra queste merita un posto di rilievo quella denominata Console Vibio Rosso del Molise Doc Riserva confezionata con montepulciano in purezza, di cui ho degustato in questi giorni il millesimo 2008 e che nel nome vuole omaggiare il Governatore della Dalmazia e Proconsole d’Asia Gaio Vibio Postumo nato proprio a Larino nel I secolo a.C.

Acciaio, legno e vetro hanno accolto il vino per oltre tre anni per farlo maturare al punto giusto. Quattordici gradi e mezzo di alcolicità.

Bicchiere tinto di un vivido colore rubino penetrante ed intenso, con sfumature che tendono al granato. Lo spettro aromatico rimarca e risalta un avvolgente bouquet di frutta e di fiori rossi,  poi note tostate, torrefatte, speziate, balsamiche, di goudron, di caffè, di cioccolato e di cuoio.

L’impatto del sorso sulla lingua è caldo e leggermente tannico, stemperato però da una lama di acidità che dona infinita freschezza al palato. Il vino si dimostra comunque anche beverino e piacione con le sue buone capacità di morbidezza. E’ anche coinvolgente, caratterialmente rustico, equilibrato, corposo, armonico e serbevole e alla fine vibra per un’energia sapida e terrosa. Il retrogusto è pervasivo ed appagante. Ottimo in compagnia di tagliatelle al ragù di cinghiale, grigliata di carne e formaggi caprini. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Larino (Cb) – Contrada Monte Altino
Tel. 0874 822320 – Fax 0874 833377 – Cell. 338 3498632
info@cantineduva.comwww.cantineduva.com
Enologo: Donato Di Tommaso
Ettari vitati: 15
Bottiglie prodotte: 70.000
Vitigni: tintilia, montepulciano, cabernet sauvignon, trebbiano, falanghina, malvasia e moscato


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