
di Tonia Credendino
C’è un momento in cui il cibo smette di essere abitudine e diventa educazione, identità, visione. È da qui che riparte CrescereBIO, e lo fa in modo concreto, entrando nelle scuole della provincia di Caserta e scegliendo come prima tappa l’Istituto G. Matteotti di Macerata Campania.
Il progetto, promosso dalla Regione Campania e attuato da Global Consulting Soc. Coop., torna con la sua seconda edizione con un obiettivo chiaro: riportare il cibo al centro della formazione, trasformando le aule in spazi vivi, dove si impara facendo.
Non una lezione, ma un’esperienza. Il format educativo “A tu per tu con i prodotti tipici campani” coinvolge gli alunni delle classi IV e V delle scuole primarie in un percorso costruito su attività ludico-informative, immagini e assaggi guidati. Un linguaggio diretto, pensato per arrivare subito, senza sovrastrutture.
Al centro di ogni incontro c’è lei, la Melannurca Campana IGP. Non solo un frutto, ma un simbolo. Una mela che racconta la Campania agricola, la lentezza delle stagioni, la pazienza del lavoro nei campi. Qui diventa strumento educativo, ponte tra scuola e territorio.
I bambini non restano a guardare. Partecipano, assaggiano, comprendono. E soprattutto portano a casa ciò che imparano, trasformandosi in piccoli ambasciatori di un modo diverso di vivere il cibo.
In questo percorso si inserisce anche il lavoro di coordinamento di Simona Pelliccia, che segue il progetto nella sua dimensione operativa e comunicativa, contribuendo a costruire un dialogo diretto tra scuola, famiglie e territorio. È proprio in questa connessione che il progetto trova la sua forza: rendere il cibo un linguaggio condiviso, capace di uscire dalle aule e diventare esperienza quotidiana.
Come sottolineato dall’Assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, il valore dell’iniziativa sta nel partire dai più piccoli, utilizzando un linguaggio accessibile e coinvolgendo progressivamente anche il nucleo familiare, rendendo ogni bambino portatore di una cultura del cibo sano, consapevole e certificato.
Il tour, partito da Macerata Campania, prosegue con le tappe di Capua (13 aprile) e Casagiove (20 aprile), per poi estendersi nelle aree interne di Avellino e Benevento. Una scelta precisa, che rafforza il legame tra educazione alimentare e valorizzazione dei territori, anche quelli meno esposti ma profondamente identitari.In un tempo in cui il cibo è spesso consumo veloce e distratto, CrescereBIO rallenta. Rimette al centro il significato delle cose. Ricorda che dietro ogni prodotto c’è una storia, e che quella storia va conosciuta.
Perché educare al cibo non significa solo insegnare cosa mangiare. Significa costruire uno sguardo. E ogni mela consegnata tra i banchi non è solo un gesto. È, concretamente, un piccolo seme di consapevolezza.
Per aggiornamenti e calendario: Instagram: @crescerebio Facebook: Crescere BIO – per un futuro sostenibile
Dai un'occhiata anche a:
- Al Vega Palace di Carinaro “La cucina napoletana” di Luciano Pignataro diventa racconto tra arte, vino e territorio
- La Diagonale del Camerlengo 2013 , la gioia di bere e parla di vino durante il Dry January
- Roma. SEU Pizza e Noi di Sala: debutto storico in pizzeria dell’arte della sala
- Presentata a L’Amo “La cucina napoletana” di Hoepli, il cuore della cucina italiana
- San Casciano dei Bagni | Fonti di Vino e il borgo che costruisce il proprio futuro tra vino, terme e visione
- Casavecchia e Pallagrello anteprima 2026, quando il territorio sceglie di crescere
- Napoli conquista l’Italia – il Culinary Napoli Team è oro ai Campionati Nazionali della Cucina
- “La Cucina Napoletana” di Luciano Pignataro tra le sete di Ugo Cilento