Cu Bocan. Vi presentiamo il whisky che si distilla solo per pochi giorni all’anno | Il Single Malt scozzese che apre nuovi orizzonti sensoriali

Pubblicato in: Liquori, infusi & C
Cù Bòcan

di Stefano Incerti

Vera e propria celebrazione di tutte le sfumature aromatiche tra una lieve affumicatura e un’elegante dolcezza, Cù Bòcan è un Single Malt Scotch Whisky sperimentale delle Highlands che esplora diverse tecniche d’affinamento innovative per creare edizioni limitate piene di sorprese.

Cù Bòcan viene prodotto negli alambicchi di Tomatin, distilleria a pochi chilometri da Inverness che ha scritto pagine importanti nella storia dello Scotch Whisky fin dalla sua nascita, nel 1897.

Cù Bòcan, secondo la leggenda, era un misterioso cane spettrale che da molti anni spaventava il villaggio di Tomatin e suoi atterriti abitanti. Una notte, a quanto pare, un lavoratore della distilleria che aveva tardato se lo trovò davanti e, dopo aver cercato inutilmente di scappare, spinto dalla curiosità provò a toccarlo. Non appena le sue dita sfiorarono il pelo nero, il cane si dissolse di colpo in una nuvola d’inquietante fumo blue.

 

La produzione

Cù Bòcan è stato distillato per la prima volta nel 2005, e fin da subito si è dedicato a esplorare e sperimentare, cercando di volta in volta equilibri sempre diversi. Per raggiungere questo obiettivo, viene invecchiato in una grande varietà di barili differenti e spesso inconsueti, che vengono poi uniti e bilanciati in combinazioni sempre sorprendenti.

Dal punto di vista tecnico, per la produzione di Cù Bòcan viene utilizzato esclusivamente orzo scozzese della varietà Optic leggermente torbato. Dopo una fermentazione lunga, che arriva fino a 112 ore, il mosto viene distillato nei grandi alambicchi di Tomatin.

La grande peculiarità di Cù Bòcan è che la distillazione avviene solo per una settimana ogni anno, nel periodo invernale. Le basse temperature, infatti, permettono una condensazione più rapida dei vapori nell’alambicco, che dunque tornano prima in forma liquida, riducendo il contatto con il rame.

Il distillato così ottenuto è più corposo, e ha un carattere decisamente aromatico e fruttato, che non viene sovrastato dalla torbatura dell’orzo. Qui non troviamo l’aggressività caratteristica dei malti di Islay, ma piuttosto una complessità più accentuata, con aromi minerali e fumosi che si fondono armoniosamente con la generale morbidezza.

 

Invecchiamenti contemporanei e inconsueti

L’obiettivo di Cù Bòcan è esplicitato nel claim “unlock the unusual”: la serie Creation, composta da sole edizioni limitate, esplora la grande varietà di legni selezionati e utilizzati per la maturazione. Nuove dimensioni aromatiche, mai sperimentate prima e che spesso rivelano risultati imprevedibili.

Jacopo Grosser, brand manager di Beija Flor, azienda distributrice in Italia di Cù Bòcan, ci racconta così questo marchio: “Gli ultimi 15 anni hanno visto una crescita esponenziale dello Scotch Whisky, e la sua popolarità ha raggiunto bevitori sempre più giovani e più smart. Diventa fondamentale, per accompagnare questa crescita, poter offrire al bevitore curioso e all’appassionato qualcosa di sempre nuovo ed eccitante: in questo senso un prodotto come Cù Bòcan è perfetto, si tratta infatti di un Single Malt Scotch Whisky torbato (cosa importantissima per il mercato italiano!) che è concepito per essere innovativo e sperimentale. A partire dal look & feel del brand: la bottiglia è infatti di grande rottura con l’immagine classica del Whisky. Questo approccio è ovviamente riflesso dagli aromi e dai sapori: l’uso di botti sempre nuove e inusuali (da barili ex-Cabernet del Marocco alla pregiata quercia delle Ande, dalle botti ex-Shochu Giapponese a barili di Rum e Cognac) porta a un profilo aromatico stimolante e inaspettato, concepito per stupire e per spingere i confini di ciò che il whisky può essere sempre un po’ più in là.”

Le tre nuove release: Cù Bòcan 12 YO, 15YO e #5:

Le prime due release di Creation hanno osato con invecchiamenti in barili di vino Moscatel, Imperial Stout, rovere vergine americano e Shochu giapponese, e le successive hanno sperimentato con maturazioni in Cabernet del Marocco, Rye Whiskey, Porto e Cognac.

Come le precedenti, anche le ultime tre release di Cù Bòcan cercano di portare più in là lo Scotch Whisky, pur continuando a preservare la sua tradizione più autentica.

 

Il Cù Bòcan 12 YO ci porta idealmente nell’atmosfera delle lunghe notti scozzesi, da trascorrere con gli amici accanto a un falò sulla spiaggia. Affinato in botti che hanno contenuto rum dei Caraibi, è un Single Malt fresco, ricco di aromi di ananas grigliato, zenzero e cioccolato bianco.

 

Il Cù Bòcan 15 YO sembra voler tornare in qualche modo alle origini per meglio celebrare tutto il percorso fatto e pregustare il futuro in arrivo. Maturato per almeno 15 anni completamente in botti che hanno contenuto Sherry Oloroso, è un Single Malt sontuoso, ricco di sentori di frutta secca e spezie esotiche affumicate. Si tratta del più vecchio Cù Bòcan mai messo in commercio finora.

 

La release Creation #5 è stata messa ad affinare in un tipo di botte incredibilmente raro, il rovere andino. L’unione tra le proprietà uniche di questo particolare legno e la delicata affumicatura ha dato vita a note di rovere leggermente carbonizzato con aromi profondi di erbe floreali esotiche e banane arrostite.

Beija Flor

Tomatin Whisky è importato in esclusiva per l’Italia da Beija Flor, società di distribuzione attiva dal 2007 e specializzata in whisky e spirits di qualità, spesso provenienti da distillerie artigianali. Nel portfolio, che tra le altre cose vede la più ampia selezione in italia di indie bottlers, trovano spazio numerosi brand iconici nel panorama dello Scotch Whisky, tra cui Springbank, Kilchoman, Glengoyne, Rosebank e gli imbottigliatori indipendenti Cadenhead’s, Silver Seal e Wilson & Morgan.


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