
di Albert Sapere
L’occasione era davvero speciale, perchè in una Italia dell’enogastronomia fatta di grandi solisti, citando Massimo Bottura in una intervista al Mattino, sei ragazzi con meno di trent’anni, del Sud, esprimono fattivamente la voglia di stare assieme. Ecco che la serata organizzata ieri da Mirko Balzano chef di Villa Assunta a Mirabella Eclano diventa per gli ospiti un piacevole susseguirsi di suggestioni e sapori. Protagonisti ai fornelli, oltre al padrone di casa, sono Luca Abruzzino, Cristian Torsiello, Riccardo Faggiano, Arcangelo Gargano e Carmen Vecchione.
Per i giovani chef sicuramente un confronto sereno e giocoso, trapela il coraggio, la voglia di stare insieme, il piacere di dedicarsi ad una professione che richiede sempre maggiore attenzione e ricerca, la voglia di crescere e credere che la ristorazione di qualità possa essere l’elemento trainante di territori dove ad un vasto patrimonio enogastronomico e culturale manca un sistema strutturato di cooperazione e visione d’insieme. Li vediamo oggi prendere serenamente in mano il loro futuro e quello delle loro terre.
Dai un'occhiata anche a:
- Amarone Opera Prima: le considerazioni dei protagonisti e qualche assaggio glorioso
- Irpinia in bottiglia: Villa Raiano, tre decenni tra terroir, vini bianchi e gastronomia campana
- Sigep 2026, Giuseppe Buoninconti porta il suo panettone stratificato
- Castellammare. Slow Food ricorda Rita Abagnale
- Un Mare di Foglie 2026 – Roma, Hotel Villa Pamphili
- La Notte deì Falò a Nusco, Sant’Antonio e il ricordo della peste
- La Diagonale del Camerlengo 2013 , la gioia di bere e parla di vino durante il Dry January
- Pizza – un nome conosciuto in tutto il mondo