Dai territori. Le aree vinicole del Moscato d’Asti, dell’Asti Spumante, del Barolo e del Taurasi a confronto in un convegno sul vino in Irpinia

Pubblicato in: News dalle Aziende e dagli Enti

” I terreni più preziosi d’Italia un esempio virtuoso, modelli e strategie da replicare”, risultato incontro con i rappresentanti istituzionali delle aree del Barolo e Moscato tenutosi a Taurasi il 15-16 novembre 2025

Rappresentanze della regione Piemonte:

Fulvio Mazzocchi, Sindaco di Barolo

Franco Sandrone, Vicesindaco di Barolo

Paolo Borgogno, Ex Sindaco di Castiglione Falletto

Pietro Cirio, Sindaco di Loazzolo e Presidente Associazione Comuni del Moscato

Luca L. Tosa, Sindaco di Cossano Belbo e Vicepresidente Associazione Comuni del Moscato

 

Premessa:

L’incontro e confronto che si avuto con le persone che vivono in una realtà enologica importante e riconosciuta a livello mondiale, è stata molto proficua.

Gli aspetti affrontati sono stati molti importanti e strategici per i territori che hanno l’ambizione di diventare punte di diamante nel settore enologico ed enoturistico.

Aspetti da migliorare:


Aspetto geografico

Si parte da quello che sono i PUC dei comuni del comprensorio del Taurasi DOCG, questi devono prevedere l’individuazione delle aree a vocazione vitivinicola, sulle quali devono essere previste delle restrizioni paesaggistiche, per evitare costruzioni selvagge, ristrutturazione che non sposano con il contesto, attività che deviano per rispetto dell’ambiente, del decoro e di altre situazioni che possono deturpare o sminuire la vocazione del territorio.


Aspetto geo-enologico (Disciplinare)

Del comprensorio del Barolo hanno utilizzato solo il 9% del territorio degli 11 Comuni (1800 ettari su 20000) e non viene aumentato, da cui vendono circa 14 milioni di bottiglie.

1800ha X 80000kg=144 milioni di lt (circa il 10% viene venduto in Bottiglia)

Del comprensorio del Taurasi viene utilizzato il 4% del totale circa 1150 ettari con 1,3 milioni di bottiglie, ma si potrebbe arrivare addirittura a 24500 ettari considerando le aree dei 17 Comuni.

1150ha X 100000kg=115 milioni di lt (circa 1.1% viene venduto in Bottiglia)

A cosa serve avere una superficie così vasta, quando ne utilizziamo solo 1% per farlo divenire Taurasi DOCG?

Bisogna dedicare zone di elevate caratteristiche geo-enologiche per la trasformazione del vino DOCG Taurasi, questo comporterebbe un aumento della qualità del prodotto, una riconoscenza di tracciabilità da parte del cliente, un rapporto tra prodotto e commerciato più elevato, aumento del valore commerciale.


Consorzio di tutela

In Piemonte i consorzi di tutela sono organizzati per denominazione e non per provincia, solo a volte più denominazione, ma quando hanno caratteristiche simili. Quello che viene fuori dalla discussione è che il Taurasi come il Barolo, seguono Marketing, aree geografiche, clienti e usi e costumi diversi dai vini bianchi. Avendo un consorzio assestante per denominazione si avrebbero obbiettivi chiari e definiti sui quali impegnare tutti gli sforzi, e non equilibrare penalizzando l’uno o l’altro.

Al di là dell’opzione di cui sopra, il consorzio dovrebbe secondo gli esempi trattati nell’incontro, sviluppare un piano a lungo termine di marketing internazionale impegnando la maggior parte delle risorse verso la pubblicità dei territori. Analisi dei mercati in crescita, creare brand riconoscibili, fidelizzare i distributori, investire su marketing digitale e tutto ciò può portare ad aumentare la visibilità e conoscenza del brand.

Aspetto politico

Il comparto vitivinicolo Campano vale 176 milioni di euro (ISTAT 2022), per cui sarebbe utile avere un riferimento politico che si riservi solo a questo settore, quindi bisogna spingere la politica regionale, affinché si arrivi a questo obbiettivo, che possa inoltre individuare risorse importanti da destinare al marketing dei brand.


Ponti tra costa e zone interne

Favorire e destinare offerte mirate ad un “ponte del turismo costiero” verso le aree interne, basterebbe direzionare piccole percentuali dell’enorme flusso turistico, per poter dare ossigeno e visibilità alle mete enoculturali presenti sul territorio del Taurasi DOCG.

A tal proposito bisogna fare in modo di entrare nelle grandi agenzie del turismo campano, per proporre dei pacchetti enogastronomici abbinati a percorsi storici, culturali, naturalistici ed esperienziali.


Unione dei comuni del comprensorio Taurasi DOCG

La costituzione di una Associazione dei Comuni del Taurasi DOCG, darebbe una spinta sociopolitica per rafforzare le scelte, individuare risorse e spingere le parti politiche a seguire un percorso tracciato dal Consorzio di tutela dei produttori del Taurasi DOCG.

(L’Associazione dei comuni del Moscato D’Asti ne è un esempio da imitare, composto da 52 comunità).

 


Taurasi – Castello Marchionale, Sabato 15 Novembre 2025 ore 10

Barolo e Moscato “I terreni più preziosi d’Italia, un esempio virtuoso, modelli e strategie da replicare”

 

– Paul Balke, Moderatore

 

– Dott. Antonio Tranfaglia, Sindaco di Taurasi

Saluti e breve intervento

 

– Paul Balke, Giornalista e scrittore del settore enologico

-Paolo Borgogno Ex Sindaco di Castiglione Falletto

Analisi e presentazione dei fattori della crescita delle Langhe e Barolo

– Fulvio Mazzocchi, Sindaco di Barolo

Aspetti fondamentali istituzionali per lo sviluppo del territorio

 

 – Pietro Cirio, Sindaco di Loazzolo e Presidente Associazione Comuni del Moscato

– Luca L. Tosa, Sindaco di Cossano Belbo e Vicepresidente Associazione Comuni del Moscato

Modello di collaborazione e promozione del territorio dell’Associazione Comuni del Moscato in Piemonte

 

Ore 12 – Buffet e brindisi

 


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