Domenico Clerico la stella del barolo

Pubblicato in: I vini da non perdere

di Marina Betto

I Barolo dell’azienda agricola Domenico Clerico sono l’espressione modernista di questo vino simbolo non solo del Piemonte ma dell’enologia italiana. Domenico Clerico (scomparso nel 2017) è stato un grande produttore di Langa, figura di spicco del movimento che ha promosso e messo in pratica un approccio diverso al Barolo principalmente sostituendo le vecchie botti grandi e introducendo la barrique in cantina e poi favorendo l’internazionalizzazione del vino promuovendo il Barolo negli Stati Uniti. Negli anni “90 da subito nella squadra dei Barolo Boys insieme a Elio Altare, Boschis, Rivetti, Voerzio, Sandrone, Scavino, Domenico Clerico è stato tra quegli uomini che hanno cambiato e interpretato il nostro vino rosso più famoso. I suoi Barolo e in particolare i cru Pajana, Ciabot Mentin, Aeroplanservaj e Percristina sono vini che pur mantenendo la loro essenza di vini potenti e di struttura capaci di un lunghissimo invecchiamento sono di una grande finezza ed equilibrio che gli permette di essere gustati facilmente, sicuramente con l’abbinamento culinario giusto. Questi Barolo di Domenico Clerico pur rimanendo vini di struttura e potenza che solo il tempo ingentilisce e smussa sono comunque vini godibili grazie alla loro fattura e integrità e meritano di essere protagonisti sulle nostre tavole e non relegati solo alle grandi occasioni e ai pranzi sontuosi.

Al ristorante Pulejo a Roma, 1 stella Michelin, Giuliana Viberti moglie di Domenico Clerico ha portato i suoi pregiati Barolo che sono stati degustati insieme ad un menù creato apposta dallo chef Davide Puleio che li ha esaltati riportando alla memoria sapori antichi ma proposti con grande creatività.

La Torta di Piccione mela e verze e il Budino e sotto bosco serviti con il Barolo DOCG 2021 affinato 24 mesi in botte grande e piccola, frutto dell’assemblaggio delle migliori vigne di Monforte d’Alba, è un vino vibrante dalla trama tannica molto fine e ben integrata.

La Terrina di quaglia, mostarda di pere e rafano con un nebbiolo in purezza come il Barolo Ciabot Mentin Ginestra 2019 un vino pieno di freschezza che profuma di fiori e garofani, fumo e grafite, un sorso giovane e godibilissimo. Questo è il Barolo con cui Domenico Clerico si fece conoscere nel mondo fatto con le uve dell’appezzamento Ciabot Mentin nel comune di Monforte MGA: Ginestra.

Il Tortello di Rapa Rossa, cinghiale in dolceforte è stato abbinato con il Barolo Aeroplanservaj DOCG 2016 del comune di Serralunga d’Alba. Il nome tradotto dal dialetto piemontese sarebbe aeroplano selvatico, il nome con cui il padre chiamava Domenico Clerico forse intuendo e riconoscendo in lui quella voglia di volare oltre, di volare alto anche solo con la fantasia e l’immaginazione, sentendosi libero di esprimersi. Un uomo Domenico che come ricorda la moglie Giulia amava profondamente il lavoro della vigna, la fatica e la sua terra e i suoi vini ha voluto che esprimessero tutto questo. Barolo Aeroplanservaj è profumato di arancia rossa e fiori, sorbe, con un tannino asciutto presente, una fibra robusta e potente ma con eleganza di beva.

La Pappardella lepre e tartufo con Barolo Pajana DOCG Ginestra 2008 vino molto armonico dal tannino fitto con un profumo accattivante di   erba – cola e bucce di arancia essiccata e fiori, mentolato e ricco di freschezza dal finale molto lungo. Pajana è il nome della vigna che costeggia la cima della collina dove un passaggio collega Monforte d’Alba a Serralunga.

L’ Anatra, prugne, alghe e perigueux con Barolo Percristina DOCG 2000 il vino che Domenico e Giuliana dedicano alla figlia. Siamo nel cru Mosconi a Monforte d’Alba per questo vino potente e strutturato che si propone con un bouquet di fiori secchi e viole appassite, cipria, prugne secche, cenere e grafite e sfumature eteree, un barolo di spessore che vuole un piatto strutturato e saporito accanto a sè.

Info@domenicoclerico.com

info@pulejo.it

 


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