
Non sappiamo se la Ghirardi Prosciutti di Langhirano abbia autorizzato questa pubblicità da caserma o se sia stato qualche concorrente ad averlo fatto per danneggiare l'immagine.
Certo, vedere la donna come un prosciutto è la degna appendice di vent'anni di berlusconismo e la volgarità ci sta tutta.
Piazzare poi il cartellone all'ingresso del porto turistico di Capri spiega perché ormai quando noi italiani andiamo all'estero invece di chiederci del Papa e di Leonardo da Vinci ci spingono a parlare di Bunga Bunga.
Certo, poi, se la donna è solo un prosciutto, perché poi pensare ad una legge sul femminicidio?