
Non sappiamo se la Ghirardi Prosciutti di Langhirano abbia autorizzato questa pubblicità da caserma o se sia stato qualche concorrente ad averlo fatto per danneggiare l'immagine.
Certo, vedere la donna come un prosciutto è la degna appendice di vent'anni di berlusconismo e la volgarità ci sta tutta.
Piazzare poi il cartellone all'ingresso del porto turistico di Capri spiega perché ormai quando noi italiani andiamo all'estero invece di chiederci del Papa e di Leonardo da Vinci ci spingono a parlare di Bunga Bunga.
Certo, poi, se la donna è solo un prosciutto, perché poi pensare ad una legge sul femminicidio?
Dai un'occhiata anche a:
- Il mondo del vino al femminile: le figure italiane coinvolte nel settore 20| Cristina Mercuri, prima master of wine italiana
- 8 Marzo. Le donne che nutrono: storie di chef, cuoche e ostesse
- Feudi del Pisciotto, la magnifica impresa di Paolo Panerai a Niscemi nel cuore della Sicilia
- Donne produttrici: il vino italiano al femminile 47 | Tessa Gelisio
- La Pizzeria Confine di Milano e il Super Bowl con Stanley Tucci
- Comune di Napoli, Medaglia d’Oro a Peppe Cutraro
- L’uomo cucina, la donna nutre – 28 Liliana Lombardi de Le Campestre a Castel di Sasso
- L’anniversario: i 110 anni della mitica Buca di Bacco a Positano