Enzo Coccia e La Notizia 53 al fianco della Fondazione Nadia Valsecchi – Il cuore viola e la pizza come gesto concreto

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Tonia Credendino

Ci sono uomini che fanno rumore. E poi ci sono uomini che fanno presenza. Enzo Coccia appartiene alla seconda categoria: non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire. La sua è una forza composta, una riservatezza che non cerca riflettori, ma che quando decide di esserci si percepisce in ogni dettaglio. E quando si parla di solidarietà, non si tira indietro. Mai.

Lunedì 23 febbraio, da La Notizia 53, Napoli ha mostrato il suo volto più autentico. Una sala piena, tantissimi professionisti, medici, amici, volti noti e meno noti uniti dallo stesso simbolo: il cuore viola della Fondazione Nadia Valsecchi E.T.S., protagonista di una serata dedicata alla raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica sul tumore al pancreas.

La Fondazione nasce in memoria di Nadia, scomparsa prematuramente a causa di questa malattia, e ha un obiettivo preciso: finanziare progetti di ricerca, supportare concretamente i pazienti nel percorso di cura e promuovere attività di sensibilizzazione, affinché sintomi e fattori di rischio siano conosciuti e riconosciuti in tempo. Perché su questo fronte il tempo conta. Conta davvero.

Tra i presenti in sala anche Ilaria Barabanti, Vicepresidente della Fondazione Nadia Valsecchi E.T.S., figura centrale nello sviluppo delle attività e nella diffusione della missione dell’ente. La sua presenza non era solo istituzionale, ma profondamente partecipata. Ilaria ricopre inoltre un ruolo di responsabilità all’interno di Ca’ del Bosco, come Assistente di Presidenza, creando idealmente un filo diretto tra il cuore viola della Fondazione e il brindisi della serata. Un legame concreto, non simbolico.

Perché quella del 23 febbraio non è stata “solo” una cena. È stata una scelta collettiva. E in una città dove la pizza è rito, identità e appartenenza, Enzo Coccia l’ha trasformata in gesto tangibile di sostegno.

Il menu raccontava la sua filosofia, quella di un pizzajuolo che conosce il valore della tradizione e la rispetta con rigore. La ‘Mpustarella della Nonna – salsiccia, patate al forno e provola di bufala campana Dop – aveva il sapore delle cucine familiari, della memoria che conforta.

La Pizza La Notizia – con pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop, provola di bufala campana Dop, funghi cappellaccio arrostiti e speziati, grana padano, olio extravergine Dop e basilico – giocava su equilibrio e profondità: dolcezza, sapidità, una nota affumicata che chiudeva con personalità.

E poi la Margherita, con San Marzano Dop e fior di latte di Agerola: la verità assoluta dell’impasto, la misura della mano del pizzaiolo. Leggera, strutturata, essenziale.

Nel calice, la Cuvée Prestige di Ca’ del Bosco, una delle etichette simbolo della Franciacorta italiana. Perlage fine, eleganza aromatica, freschezza che pulisce e rilancia il morso. Una bollicina che non sovrasta, ma accompagna.

A chiudere, il babà della Pasticceria Salvatore Capparelli, firma storica della tradizione partenopea, con Capparelli presente in sala in prima linea al fianco della Fondazione, e una piccola candelina accesa — proprio nella sera del mio compleanno — diventata simbolo discreto di vita, di speranza e di partecipazione condivisa.

In una serata così non serviva ostentazione, ma coerenza. E la coerenza, per Enzo Coccia, è un tratto identitario. “Pizzajuolo napoletano”, esponente di una storica famiglia di pizzaioli, tra i protagonisti del riconoscimento della pizza napoletana come Specialità Tradizionale Garantita e fondatore dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, continua oggi il suo percorso insieme ai figli Andrea e Marco, intrecciando sapienza artigianale e visione contemporanea.

Ma oltre ai riconoscimenti e alla storia, resta una qualità più silenziosa: il senso di responsabilità. Perché la pizza è rito collettivo e, quella sera, a La Notizia 53, è diventata qualcosa di più raro: un atto concreto di vicinanza, un impegno condiviso, un cuore viola che batteva dentro un forno acceso.

LA NOTIZIA 53
Viale Michelangelo da Caravaggio 53 – 80126 Napoli
Tel. 338 999 3047

 


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