Falernoteca e 100 Best Italian Rosé per la prima Rosé Edition: in degustazione sei rosati della Terra di Falerno

Pubblicato in: 100 Best Italian Rosé

di Antonella Amodio

Il rosato non è più soltanto un vino estivo. Oggi rappresenta sempre più l’espressione di un territorio, della sua capacità di innovare e di interpretare nuovi stili produttivi. Da questa consapevolezza nasce la prima Rosé Edition di The Dark Side of the Massico, appuntamento interamente dedicato all’anima più fresca, elegante e contemporanea della Terra di Falerno. Può un vino rosato evolvere nel tempo? Quali sono oggi le tendenze del mercato e quali prospettive si aprono per questa tipologia? Questi sono stati alcuni dei temi affrontati nel convegno organizzato da Falernoteca – Wine Boutique con la partecipazione di 100 Best Italian Rosé.

Sono intervenute le giornaliste Antonella Amodio e Chiara Giorleo, coautrici della guida online gratuita 100 Best Italian Rosé, dedicata ai migliori vini rosati fermi d’Italia e dei territori di confine. La guida, edita da Luciano Pignataro e curata da Antonella Amodio, Chiara Giorleo e Adele Granieri, è realizzata con il supporto di DsGlass, Sorì Italia ed Enoteca Il Torchio. Il convegno ha approfondito l’evoluzione dei vini rosati, il loro ruolo nella valorizzazione dei territori vitivinicoli e le prospettive della produzione in rosa nella Terra di Falerno, dove un numero crescente di aziende sta investendo in questa tipologia, contribuendo a ridefinire l’identità del territorio accanto allo storico Falerno del Massico.

Ad aprire i lavori sono state Antonella Amodio e Chiara Giorleo, protagoniste anche della masterclass realizzata insieme a Carlo Santacroce dell’Associazione Italiana Sommelier. Dal confronto è emerso come il rosato sia oggi un vino moderno, trasversale e sempre più strategico per le aziende vitivinicole, capace di conquistare nuovi consumatori senza rinunciare all’identità territoriale. Un percorso corale che ha raccontato stili, vitigni e filosofie produttive differenti, confermando la crescente qualità della produzione in rosa della Terra di Falerno, con vini accomunati da freschezza, equilibrio e una marcata identità territoriale, ma capaci al tempo stesso di esprimere personalità e stili differenti.

Protagoniste della degustazione sono state sei cantine: Gennaro Papa, Villa Matilde Avallone, Masseria Felicia, Bianchini Rossetti, Fattoria Pagano e Cantine Pecoraro. Tutte le cantine godono del suolo di origine vulcanica, costituiti da un’alternanza di colate laviche e deposito piroclastici del vulcano di Roccamonfina.

I vini della Rosé Edition in degustazione

Terre Cerase 2025 – Villa Matilde Avallone

Da uve Aglianico. La prima annata prodotta risale al 1989. Oggi in cantina c’è Maria Cristina De Simone Avallone, che ha portato la sua visione sull’intera gamma aziendale. Nel calice Terre Cerase si presenta con un luminoso rosa cipria. Il profilo olfattivo richiama piccoli frutti neri e delicate note floreali. Al sorso è snello, verticale e fresco, con una gradazione contenuta (11,5% vol.) e una chiusura agile e sapida (11 €).

Cantina: Via Domiziana, 18 – 81030 Cellole (CE).

Palmenti Santo Pietro 2025 – Gennaro Papa

Da uve Primitivo e Piedirosso. È la prima annata di questo rosato che entra a far parte della gamma dei cru “I Quadri”, nata dal sogno di Gennaro Papa di raccontare un fazzoletto di territorio particolarmente vocato alla viticoltura. Rosa intenso con sfumature ramate, esprime profumi di frutta rossa e macchia mediterranea. Il sorso è ampio, rotondo e persistente, con una piacevole chiusura su note di mirtillo (15 €).

Cantina: Piazza Limata, 1 – 81030 Falciano del Massico (CE).

Rosé 2025 – Fattoria Pagano

Da uve Aglianico, Piedirosso e Merlot. Angelo Pagano ha creduto fin da subito nella tipologia rosato. Rosé nasce infatti insieme alla cantina ed è diventato negli anni uno dei vini simbolo dell’azienda. Il colore richiama il corallo; al naso emergono frutta rossa, melagrana, foglia di pomodoro e una lieve nota fumé. Il sorso è pieno, sostenuto da freschezza e sapidità, rendendolo un vino particolarmente versatile a tavola (12 €).

Cantina: Via Provinciale per Falciano, 2 – 81030 Carinola (CE).

Mille880 2024 – Bianchini Rossetti

Ottenuto da uve Aglianico provenienti da un vigneto posto a 250 metri sul livello del mare da terreno vulcanico e tufaceo. Rosa tenue e delicato, offre un bouquet floreale di violetta, seguito da sfumature vegetali, note di mirtillo e resina. Il sorso è verticale, fresco, sapido e persistente, con una raffinata chiusura di pepe rosa. (15 €).

Cantina: Via Tenente Trabucco, Casale di Carinola – 81030 Carinola (CE).

Rosalice 2023 – Masseria Felicia

Da uve Aglianico. Questo rosato è dedicato ad Alice, figlia di Maria Felice e Fabrizio. Il colore rosa intenso rivela una macerazione delle bucce più prolungata. Al naso esprime prugna, marasca e frutta rossa matura; il sorso è fresco, verticale e sorprendentemente dinamico. Un rosato che si abbina con piatti anche di carne (15 €).

Cantina: SP 104, Località San Terenzano, frazione Carano – 81037 Sessa Aurunca (CE).

Alma Rosae 2023 – Cantine Pecoraro

Da uve Primitivo. Alma Rosae nasce in ricordo di mamma Rosa, omaggio a una donna speciale che ha reso possibile la realizzazione di questo vino. Il colore è un intenso rosa cerasuolo; il bouquet richiama melagrana, arancia sanguinella, note balsamiche e lavanda. Il sorso è sapido, fresco e molto persistente (15 €).

Cantina: Via Appia, km 162,9 – 81030 Cellole (CE).

La prima Rosé Edition di The Dark Side of the Massico ha confermato come la Terra di Falerno stia vivendo una nuova stagione enologica, nella quale il rosato non rappresenta più una produzione marginale, ma una scelta identitaria e strategica per un numero crescente di aziende. Una tipologia che amplia il racconto del territorio, valorizza la biodiversità viticola e contribuisce a rafforzarne il posizionamento nel panorama del vino italiano contemporaneo.


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