Vino, Donna. L’esordio di Chiara Giorleo. 90 donne del mondo del vino italiano narrate con passione e competenza


Vino, Donna. By Chiara Giorleo

di Giulia Cannada Bartoli
Vino e Donna: due sostantivi separati ma, uniti da mille declinazioni al femminile da molto tempo. Fino a 30 anni fa in Italia, il ruolo della donna nel mondo del vino è stato laborioso, creativo, ma poco riconosciuto socialmente. Bisogna attendere il 1988, quando, alla fine di una fiera a Firenze, quattro donne, alcune produttrici e altre impegnate attivamente nel settore, si rendono conto di questa marginalità dovuta a limiti culturali e danno vita al primo nucleo dell’Associazione Nazionale delle Donne del Vino. Quest’unione oggi è il più grande sodalizio di enologia al femminile, il più grande e organizzato al mondo con circa 1230 socie, produttrici, enologhe, sommelier, enotecarie, giornaliste, giuriste vitivinicole, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Oltre le iniziative, senza lucro, strettamente legate al mondo del vino, Le Donne del Vino si sono sempre distinte per le attività di beneficenza, spesso a favore della lotta alla violenza sulle donne, di formazione e di azioni finalizzate allo sviluppo sostenibile dei territori agricoli e alla tutela del patrimonio dei vitigni autoctoni.
L’autrice di Vino, Donna. Storie e passioni di 90 protagoniste del cambiamento, Chiara Giorleo, fa parte dell’Associazione da oltre 10 anni, prima come Delegata della Regione Umbria e poi della delegazione Campania, guidata da Gilda Guida Martusciello che conta 119 socie.

Chiara Giorleo con le amiche Donne del Vino della Campania

Chiara Giorleo, amica e collega, è Critica enogastronomica freelance con collaborazioni e pubblicazioni in Italia, Stati Uniti, Russia e Inghilterra ed è titolare del blog chiaragiorleo.com in italiano e in inglese. Giudice per concorsi come l’IWC – International Wine Challenge; è referente per l’Italia del concorso mondiale sull’enoturismo (World’s Best Vineyards). Collabora da anni con Luciano Pignataro Wine Blog, Editore del libro ed è co-curatrice della guida ai migliori rosati italiani, 100 Best Italian Rosé. E’ Docente AIS e WSET (conseguito a Londra) e relatrice e guida di tour enogastronomici.
Il volume ”Vino, Donna” è stato presentato l’11 giugno alla Stazione Marittima di Napoli, nell’ambito della V edizione del Salone della Dieta Mediterranea (11/13 giugno).

Il tavolo dei relatori –  da dx, Diana Cataldo, Gilda Guida, Chiara Giorleo,  Luciano Pignataro, Mario Amodio

Al tavolo dei relatori: l’autrice, Gilda Guida, delegata Campania dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, Luciano Pignataro, giornalista e editore del libro, Mario Amodio di Latteria Sorrentina, moderati da Diana Cataldo, giornalista e imprenditrice, creatrice del prestigioso format del vino Campania Stories.
Il libro di Chiara ci guida in uno straordinario viaggio dedicato alle donne del vino e alla loro capacità di leggere, interpretare e raccontare il calice con uno sguardo profondo e inedito. Novanta donne, novanta storie, un racconto corale che fotografa il presente e il futuro del vino italiano, attraverso le voci delle sue protagoniste. Un lavoro necessario, in un momento, dove tutto scompare velocemente, Chiara, come ha sottolineato Luciano Pignataro, ha fermato nel tempo, una limpida fotografia del mondo del vino al femminile, lasciandone traccia cartacea, in una società caotica e veloce che dimentica troppo in fretta. Questo lavoro è anche una lucida analisi dello stato dell’arte del comparto del vino italiano e, soprattutto, funge da stimolo e incoraggiamento alle nuove generazioni che vogliono avvicinarsi alle diverse professioni del mondo vinicolo. Le conversazioni, inizialmente pubblicate su Luciano Pignataro Wine Blog, riuniscono produttrici, enologhe, giornaliste, degustatrici, sommelier ed esperte della comunicazione, del marketing, dell’ospitalità e della consulenza, restituendo un affresco trasversale del comparto vitivinicolo italiano. In oltre cinque anni di lavoro, l’autrice ha realizzato la prima grande raccolta organica di testimonianze femminili dedicate al vino italiano contemporaneo, restituendo uno sguardo originale di un settore in continua evoluzione attraverso il punto di vista delle sue protagoniste.

 

Chiara Giorleo

Mi racconta Chiara: “Per oltre cinque anni ho raccolto visioni, speranze, sfide, successi e cambiamenti di donne che hanno saputo lasciare un segno nel vino italiano, ciascuna con la propria voce, il proprio percorso e la propria idea di futuro. Oggi quelle storie sono diventate un libro grazie alla visione di Luciano Pignataro, non a caso l’editore, con il supporto di Latteria Sorrentina che ringrazio per averci creduto sin dall’inizio. “Vino, Donna” è il mio primo libro, ma, soprattutto, è il racconto di un mondo che negli anni ho imparato a conoscere, stimare e amare attraverso le sue protagoniste. Ho cercato di porre alle protagoniste, le stesse domande, così da ottenere un quadro sfaccettato e reale, non solo del mondo del vino al femminile, ma dell’intero settore”.
A conferire ulteriore prestigio al volume, ci sono alcuni contributi di assoluto rilievo internazionale: la prefazione è opera di Jane Hunt MW, tra le prime donne al mondo a conseguire il titolo di Master of Wine. In quarta di copertina troviamo l’endorsement di Jancis Robinson MW, una delle voci più accreditate della critica enologica mondiale e del professor Vincenzo Russo, docente di Psicologia dei Consumi e coordinatore del Centro di Ricerca di Neuromarketing dell’Università IULM.

Il pubblico in sala

Durante la conversazione tra i relatori, con la partecipazione di un folto pubblico di tecnici, appassionati e tante Donne del Vino, è emerso come le sfide globali del settore vitivinicolo oggi non abbiano genere: richiedono competenze, visione, coraggio e passione da parte di tutti, indipendentemente dal sesso. E’ sotto gli occhi di tutti come, negli ultimi decenni, il contributo femminile sia diventato fondamentale grazie alla diversità di prospettiva. Le donne, oltre le competenze tecniche, hanno una ferma gentilezza nelle relazioni interpersonali e una visione complessiva che permette loro, grazie anche all’ insita natura “multitasking”, di analizzare i problemi in modo più profondo, spesso, anticipando rischi e opportunità. L’approccio femminile è più improntato alla mediazione, all’ascolto proattivo e alla concretezza e la saper fare rete, caratteristiche utili, in molte occasioni, per percepire la strada migliore per affrontare le sfide e vincerle. Certo, sono stati fatti molti passi avanti, ma, la strada è ancora lunga. Spesso, le donne lavorano silenziosamente infaticabili, ma sono raccontate troppo poco. Il riconoscimento passa anche dalla normalità: giungere al momento in cui non faccia più notizia il fatto che una donna sia a capo di un’azienda o di un progetto. Il contesto sociale però, indipendentemente dalla connotazione geografica, pesa ancora tanto: manca una reale evoluzione culturale capace di far superare l’idea che alle donne competano solo ruoli marginali o di back office.
Alla domanda del dove Chiara Giorleo s’immagina nel futuro, l’autrice risponde: “ Il futuro sarà sempre più un’integrazione tra tecnologia, cultura e identità. In termini culturali, c’è da considerare il ruolo della donna, sempre più presente in maniera trasversale, non solo nei ruoli ma, anche nelle geografie. Al di là di qualsiasi lettura o posizione al riguardo, l’inarrestabile cambiamento in atto non potrà che avere un effetto diretto e potente.
E allora, ben arrivata a Chiara nel mondo dell’editoria del vino e di chi, con opere come queste, lascia un segno tangibile e duraturo in un mondo che corre veloce e dimentica altrettanto in fretta.

Il brindisi finale

Abbiamo chiuso la serata con un brindisi di bollicine delle Donne del Vino della Campania: Lapilli, Falanghina Spumante Brut, Carputo Vini, Astro, Falanghina Campi Flegrei Brut, Cantine Astroni, Oro Rosa Spumante Rosé, Tenuta Cavalier Pepe, Montemilè Spumante Brut, Tenuta del Meriggio, Krat’ere Falanghina Spumante Brut, Cantavitae, Trentapioli Asprinio di Aversa Spumante Doc, Salvatore Martusciello.

Chiara Giorleo: “Vino, Donna” 
Editore Luciano Pignataro Wine Blog, con il sostegno di Latteria Sorrentina, 320 pagine, 35,00 €

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