
Il segnale mi era arrivato da un manager di una catena di locali: in budget con Expo era previsto almeno un più 20% ed invece a due mesi ci si ritrova sotto le previsioni.
Poi alcuni rivenditori di bibite e di vini mi confermano la sensazione: Expo è un buon business solo per chi eroga servizi dentro il villaggio di Foodlandia. I trasporti sono così ben organizzati che consente un turismo mordi e fuggi.
Si arriva per una giornata, si consuma e si riparte in giornata.
Cosa ne è delle frenesie dell’apertura? Quando persino una scopata doveva essere fatta a Milano altrimenti non aveva senso?
Ben poco, a quanto pare.
Pochi contenuti, con gli enti pubblici in affanno sui tempi, tanto spettacolo. E chi ha investito nel capoluogo ora appare in difficoltà.
Chiaro, non ci sono dati ufficiali, ma la sensazione è questa. Che spero possa essere smentita.
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