
di Marco Milano
Al Mercato della Terra a Castellammare di Stabia, domenica (18 gennaio) ci sarà un’edizione dedicata a San Catello, il Patrono della città stabiese- Occasione sarà il ritorno del Mercato della Terra, il progetto internazionale di Slow Food che porta in città i produttori locali e promuove un rapporto diretto tra chi coltiva e chi consuma. L’appuntamento si terrà nella Villa Comunale, nella domenica che precede la festa del Santo Patrono, San Catello, alla quale è dedicata, appunto, questa edizione. La tappa ha in programma un focus speciale sui grani antichi e le farine, con un Laboratorio del Gusto guidato dall’agronoma Alessandra Balduccini. Protagonista dell’incontro sarà l’Azienda Agricola Cereris, dalla provincia di Avellino. Francesco e Diana, una coppia di agricoltori bio-pionieri, racconteranno la loro esperienza di coltivazione biologica di grani tradizionali e di panificazione secondo le ricette della tradizione.
I partecipanti attraverso una degustazione guidata di pani e farine, potranno approfondire le differenze tra una gestione più moderna degli impasti e quella più lenta e tradizionale, ed in particolare i benefici di quella “slow” per la salute, la digeribilità e la qualità organolettica dei prodotti. “Il Mercato della Terra — ha spiegato Mauro Avino, responsabile del progetto — è un’occasione per riallacciare un rapporto diretto tra produttori locali e la città. Attraverso la presenza del produttore e degli esperti di Slow Food offriamo degustazioni guidate e momenti di approfondimento.
Il nostro obiettivo è mettere al centro la salute attraverso un’alimentazione consapevole e ricordare l’importanza del cibo come cardine della vita e del rispetto dell’ambiente”. Il Mercato della Terra prosegue il suo percorso, anche a Castellammare di Stabia. Un’iniziativa che, come spiegato dalla Fondazione Slow Food mette in luce “ una rete internazionale di mercati che lavorano in accordo con i principi di Slow Food. I protagonisti sono i piccoli produttori e gli artigiani del cibo. Vendono ciò che producono e trasformano e possono garantire e raccontare in prima persona la qualità dei loro prodotti. Sui banchi del Mercato della Terra si trova cibo buono, pulito e giusto: i prodotti sono locali, freschi e stagionali; rispettano l’ambiente e il lavoro dei produttori; sono proposti a prezzi equi, per chi compra e per chi vende. I Mercati della Terra sono luoghi dove acquistare prodotti di alta qualità, ma anche spazi per costruire comunità, creare scambio e fare educazione”.
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