Fattoria Sardi, la cantina urbana di Lucca tra vino, ospitalità e cucina agricola

Pubblicato in: Cantine e Produttori di Vino

Fattoria Sardi, Lucca

Via della Maulina, 747

Telefono: 0583 341230

Email: fattoriasardi@gmail.com

di Antonella Amodio

Tre pilastri importanti sono la chiave del successo della cantina lucchese Fattoria Sardi: la produzione di vini biologici e biodinamici, il ristorante agricolo con una cucina sostenibile e a km zero interno all’azienda, specchio delle stagioni, e l’ospitalità, che rappresenta un vero vanto nell’agriturismo immerso tra le vigne all’interno della villa ottocentesca di famiglia. Quasi a lambire le mura della città di Lucca, Fattoria Sardi è una cantina urbana situata a soli 5 km dal centro cittadino, dove le mura separano la città dalla campagna.

Fattoria Sardi, storica tenuta appartenente alla famiglia Sardi, si estende per 45 ettari, di cui 18 dedicati alla viticoltura e adiacenti alla villa di famiglia; la restante parte comprende boschi, terreni seminativi e oliveti. Situata tra le Alpi Apuane, l’Appennino e il Mar Tirreno, l’azienda si sviluppa tra i fiumi Freddana e Serchio, “entre deux mers”, come direbbero i francesi, con suoli limo-sabbiosi e ciottolosi nella zona pianeggiante e suoli collinari più argillosi e ricchi di scheletro. L’esposizione dei vigneti va da sud-est a sud-ovest, beneficiando della vicinanza del mare, che garantisce luce e ventilazione costante, e delle montagne, che assicurano approvvigionamento idrico e notti fresche anche durante l’estate.

L’azienda è oggi guidata da Matteo Giustiniani, enologo e proprietario insieme al fratello Jacopo, affiancati da Mina Samouti, moglie di Matteo, promotori di una produzione agricola certificata biologica e biodinamica. L’agricoltura biodinamica rappresenta uno dei principi fondanti di Fattoria Sardi: un percorso nato dalla condivisione di esperienze tra produttori, dal dialogo diretto tra agricoltori e dalla volontà di creare una rete territoriale, come quella di Lucca Biodinamica, dedicata a una viticoltura sempre più sostenibile e consapevole.

La produzione si concentra sui vitigni Vermentino e Sangiovese, che dimorano su suoli di matrice alluvionale, e in parte su varietà internazionali come Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon allevate nelle aree collinari. Nel 2010 la cantina decide di focalizzarsi sul vino rosato, controcorrente rispetto alla tradizione produttiva toscana. Un progetto identitario voluto da Matteo dopo la sua esperienza a Bordeaux, in Francia, dove la tipologia rosato “rappresenta l’humus dell’uva, in quanto la lavorazione agisce direttamente nel cuore dell’acino e attraverso contatti minimi con le bucce”, come racconta. “Le maturazioni lente e le acidità naturalmente elevate permettono di sviluppare uno stile fondato su tensione, precisione aromatica e bevibilità gastronomica”.

L’uscita di 15 Primavere Toscana Rosato IGT 2025, blend di Sangiovese e Syrah con un piccolo saldo di Vermentino (il numero seguito dalla parola “Primavere” rappresenta le stagioni delle vendemmie), affianca la rinomata etichetta Le Cicale Toscana Toscana Rosato IGT 2024, a base di Syrah e Vermentino. Entrambi i rosati sono ottenuti da fermentazioni spontanee attraverso l’utilizzo di pied de cuve nati in vigna. Vini di grande personalità che hanno contribuito a costruire una solida identità nel panorama dei rosati in una regione tradizionalmente orientata ai rossi e, per quanto riguarda i bianchi, alle produzioni costiere e isolane della Toscana.

Il Vermentino è l’altro focus importante di Fattoria Sardi. “Abbiamo lavorato a lungo su questo vitigno”, spiega Matteo. “Non volevamo adattarlo a uno stile internazionale, ma capire quale fosse la sua vera espressione qui, in Valfreddana”. Il Vermentino Fiore si affianca al Vermentino Sotto Villa Colline Lucchesi DOC, vino prodotto da Vermentino con una piccola percentuale di Albarola, uva autoctona (legata alla viticoltura eroica ligure delle Cinque Terre e con presenza anche in Toscana) che contribuisce alla tensione acida e alla verticalità gustativa. Il nome “Sotto Villa” deriva dai vigneti situati sotto la dimora storica fino al torrente Freddana.

Tra i vini rossi spicca Sebastiano Colline Lucchesi DOC, a base di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon. Il vino prende il nome da Sebastiano, nonno di Matteo, che piantò le vigne oltre cinquant’anni fa.

Consiglio vivamente una sosta al ristorante della cantina: Il Ristoro, progetto nato nel 2021 e guidato dallo chef Damiano Donati, dove la proposta gastronomica si sviluppa in continuità con il modello agricolo aziendale, con una forte presenza vegetale, l’utilizzo di materie prime locali e stagionali e una particolare attenzione alla riduzione degli sprechi e alla cucina del riuso.

A Fattoria Sardi il vino è una punta di diamante di un sistema ampio, dove il ciclo naturale dell’azienda comprende anche la produzione di olio e miele.

 


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