
di Gennaro Miele
Se c’è un vitigno rosso del Sud capace di interagire al contempo con il carattere della vigoria e della dell’eleganza quello è il Nerello Mescalese, uva che risplende dal carattere poliedrico della terra natia, la Sicilia. Ma un luogo nella regione lo mette in grado di esprimersi ad un livello superiore, il suolo etneo ricco di suggestioni panoramiche che si traducono in sfumature gusto olfattive difficilmente replicabili in altri luoghi nel mondo.
L’azienda Baglio di Pianetto elabora le uve in purezza creando l’etichetta Fermata 125, Etna Rosso doc, il nome evoca il nome di una delle fermate della storica linea circumetnea, una ferrovia a scartamento ridotto che collega Catania con Riposto, compiendo una circumnavigazione, terrestre, dell’Etna. Immersa nella storia di un luogo che ha segnato le vicende del Mediterraneo, Baglio di Pianetto è una realtà relativamente giovane nella storia del vino, creata dal compianto Conte Paolo Marzotto, in attività da appena un ventennio che ha determinato il raggiungimento di un pubblico sempre più vasto, sempre più internazionale. La produzione del vino, rigorosamente derivante dalla pratica biologica, prevede l’affinamento in botte grande per dodici mesi e il passaggio in acciaio prima di dell’imbottigliamento. Alla vista si presenta con sfumature rubino luminoso e trasparente, consistente nella roteazione, al naso si presenta con profumo gentile di violetta, arancia, screziature minerali, alloro, liquirizia nera. Il sorso è appagante, fresco, lievemente tannico, sapido con buona persistenza, non è muscoloso ma fine ed elegante, leggero come un sorriso che mette a proprio agio. Una voce sospesa fra sogno e concretezza è il sottofondo che meglio s’addice a questo sorso, la vibrazione di Amy Winehouse aderisce all’eleganza del vino, il brano Wake up alone ne è la migliore cornice. Buon Calice.
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CANTINA BAGLIO DI PIANETTO
VIA FRANCIA, S. CRISTINA GELA (PA)
www.bagliodipianetto.it
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