Garantito IGP. Grand Hotel Palazzo in Croazia

Pubblicato in: GARANTITO IGP

di Lorenzo Colombo

Una vacanza confezionata sul cliente

Molte strutture alberghiere vantano di proporre una vacanza a misura di cliente, ma mai c’era capitato prima, di poter scegliere una personalizzazione così  su misura come quella del Grand Hotel Palazzo, a Poreč (Parenzo), in Croazia.
Il potenziale cliente non ha che da chiamare e specificare cosa intenderebbe fare durante il suo soggiorno e lo staff dell’hotel provvederà ad organizzargli la vacanza curandone ogni dettaglio, naturalmente le varie scelte possono anche essere effettuate una volta giungi in loco.

Questo storico albergo, nato nel 1910, è tornato a nuova vita nel 2009, dopo un periodo d’abbandono durante il quale era stato utilizzato anche per ricoverare le popolazioni rimaste senza dimora durante gli anni bui della guerra che ha segnato la fine della Jugoslavia.
Ristrutturato completamente, rispettando le strutture originali, è ora un eccellente hotel a quattro stelle superiore dal favorevolissimo rapporto qualità-prezzo, soprattutto se si ha la possibilità di soggiornarvi in un periodo non d’altissima stagione.

Siamo stati ospiti in questa struttura per un paio di giorni nella prima metà del mese di maggio, durante l’evento Vinistra, dedicato alla produzione viticola della penisola, ed abbiamo potuto verificare l’ampia disponibilità ad accogliere le esigenze  più disparate, avendo, la struttura alberghiera, instaurato un rapporto di collaborazione  con le più diversificate realtà produttive e turistiche della penisola istriana.

Pensiamo ad esempio ad una vacanza di tipo enogastronomico, come la nostra, e vediamo come potrebbe essere strutturata.
Visita ad una cantina: noi siamo stati presso quella di Moreno Degrassi, situata a Savudrija (Salvore) vicino ad Umag (Umago), venticinque gli ettari a vigneto, collocati in quattro differenti zone: Bomarchese, Contarini, Ferné e San Pellegrin; vi si coltivano ben sedici diversi vitigni, il sessanticinque percento dei quali internazionali.
La Degrassi è l’azienda che vanta il più elevato numero di etichette in Istria, ben venticinque, nonostante abbia iniziato a commercializzare con proprio nome solamente nel  1996.
Numerosi i vini che abbiamo potuto assaggiare durante la nostra visita, tra i più interessanti segnaliamo il Terrano Terre Rosse 2008, un vino elegante, con un bellissimo e nitido frutto rosso e leggere note affumicate, fresco, minerale, con una bella vena acida ed una lunga persistenza su note amaricanti.
Molto interessante anche il Refosco, con un intenso sentore di ciliegia matura venata da note speziate, asciutto, sapido, con spiccata vena acida e lunga persistenza.
Tra i vini bianchi abbiamo particolarmente apprezzato il Terre Bianche 2011 “Cuvée blanc”, ampio al naso, con sentori mielati e di fiori di gelsomino, strutturato e morbido al palato, ma dotato di una buona sapidità e di una bella vena acida.
Dopo aver visitato questa cantina siamo stati a pranzo da Toni, sempre a Savudrija, qui regna Paolo Paoletić, che gestisce il ristorante dal 1970 (anche se ormai sta lasciando le redini al figlio), che vi proporrà una serie di piatti a base di pesce che faticherete a dimenticare; noi abbiamo iniziato con un Carpaccio di tonno affumicato, proseguendo con uno strepitoso Cocktail di scampi con asparagi ed uovo, seguito da  Canestrelli con pomodorini e capesante, Filetto d’Orata con il suo brodetto per concludere con Scampi e tartufo nero.

 

Se la cucina v’ha soddisfatto potete trovare  questi piatti, e numerosi altri, nel libro “La mia cucina di pesce”, che Paolo ha recentemente pubblicato, disponibile in tre lingue (croato, inglese ed italiano).

Dopo pranzo, un’escursione nel cuore verde dell’Istria ci ha portato a Livade, qui si trova Ipša, piccolo produttore d’un eccellente olio d’oliva; dalle 2.200 piante si ricavano annualmente meno di 4.000 litri. Tra le diverse tipologie prodotte abbiamo particolarmente apprezzato l’Istarska Bjelica (Bianchera Istriana), una cultivar locale che richiama al naso note di sedano e pomodoro.

La giornata non è ancora terminata, si riscende a Buje, per visitare la “Zigante tartufi. L’azienda, che commercializza e lavora tartufi -dei quali la penisola istriana è ricca- ospita anche un ristorante nel quale abbiamo potuto assaporare alcune specialità a base del prezioso tubero (nero naturalmente, data la stagione); dopo un formaggio fresco al tartufo con salsiccia e bietole, siamo passati alle classiche tagliatelle al tartufo, per concludere con un delizioso gelato, naturalmente al tartufo.
E se invece si dovesse optare per una vacanza di totale ozio e relax?
Nessun problema, l’hotel ha la capacità di coccolare il cliente in completa autonomia.
Iniziamo da ristorante interno, il “Parenzo 1910”, affidato alle abili mani del giovane chef Ivan Justa, che, dopo diverse esperienze in Italia, ne gestisce da poco più di un anno la cucina. Oltre naturalmente al pesce, freschissimo, Ivan s’è impegnato a valorizzare la carne di un bovino locale, il “boškarin”; impiegato nel passato per i lavori agricoli, con l’avvento della meccanizzazione questa specie ha rischiato l’estinzione, ora, grazie ad un laborioso lavoro di recupero, viene utilizzato per fini gastronomici.
Diversi i piatti proposti con questa carne, tra i quali abbiamo molto apprezzato la “tartare”, preparata da Ivan durante lo show cooking all’interno di Vinistra.

Convenzionato con l’hotel, e situato a fianco ad esso troviamo il modernissimo Cafè del Mar, che dispone di un’ampia terrazza sul mare.

L’albergo dispone di un piccolo ma completo centro benessere, riservato ai suoi clienti, che possono usufruire anche di trattamenti estetici e di massaggi; pur non essendo dotato di una propria spiaggia – essendo situato si sul mare, ma praticamente nel centro dell’antico borgo- dispone di una propria piscina, al momento solamente scoperta. Se comunque ci si volesse sdraiare su una spiaggia, proprio di fronte al Grand Hotel Palazzo si trova l’isoletta di Sveti Nikola, raggiungibile in meno di tre minuti, che dispone di strutture balnearie.
Ultima arrivata -al momento della nostra visita era in fase di completamento- la Vinoteca, nella quale si potranno assaporare i numerosi vino istriani, ma non solo. A proposito di vino, nella lista di quelli disponibili al ristorante si trova tranquillamente anche Sassicaia e Chateau d’Yquem, tanto per non farsi mancare nulla.
E se infine voleste cenare a Parenzo, senza però rimanere in albergo?
Nessun problema, a pochissimi passi dall’hotel si trova il ristorante Sv. Nicola, dove avrete la possibilità di scegliere, oltre che alla carta, tra un menù di carne ed uno di pesce; naturalmente abbiamo optato per il pesce, venendo così gratificati da una tartare di gamberi e scampi con caviale, seguita da una vellutata di scampi e da filetto di branzino al tartufo e filetto di sarago con ostriche cotte nello spumante, come accompagnamento al tutto una fresca e sapida Malvasia istriana.

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