Garantito IGP: Valpolicella Superiore 2015 Le Guaite di Noemi

Pubblicato in: GARANTITO IGP

di Roberto Giuliani

Ho conosciuto Noemi nel maggio scorso, in occasione dell’evento “Nero su Bianco”, organizzato da un drappello di 12 vignaioli della Valle di Mezzane, territorio a est di Verona dove si produce Valpolicella e Soave.
Fu un’esperienza molto interessante durante la quale ho avuto modo di assaggiare i vini proposti dalle 12 aziende, in un’atmosfera cordiale dove è emersa chiara la volontà di tutti di rimettere al centro il Valpolicella Superiore, dopo che questo era stato adombrato per molto tempo dal successo dell’Amarone.
L’azienda Le Guaite, il cui nome significa “luogo di osservazione” o “posto di guardia”, viene fondata nel 2002 da Giulietta Dal Bosco, ma le origini risalgono agli anni ’60, quando Carlo Pizzighella e Lina Urbani decidono di acquistare i terreni dove avevano lavorato per anni come mezzadri, poco meno di 4 ettari di un’azienda agricola che non faceva vino ma coltivava piante da frutta: olive, ciliegie, albicocche e uva.
Successivamente il figlio Stefano, insieme alle sue sorelle prende sempre più confidenza con il lavoro della terra e la produzione. Per un certo periodo Stefano fa esperienza in altre aziende, ma poi decide di tornare nella sua terra e riprendere le redini di ciò che aveva lasciato diventandone proprietario, nel 1984.
Acquista campi in disuso o mai considerati per la coltivazione di uva e olive e così espande la sua azienda.
Nel gennaio del 1990 arrivano le prime novità, Stefano e Giulietta acquistano una proprietà sul monte chiamata Le Guaite e iniziano i lavori per realizzare un vigneto destinato alla produzione dei loro futuri vini, Valpolicella, Amarone e Recioto.
Sette anni dopo Stefano acquista un piccolo frantoio per dedicarsi anche alla produzione di olio. Tra il 1999 e il 2001 iniziano le prime prove per la realizzazione del Valpolicella.
Arriviamo al 2002, quando nasce Le Guaite, che coincide con la prima annata messa in commercio delle tre tipologie di vino prodotte.
Nel 2006 nasce il Valpolicella Ripasso e il “Solitario” (amandorlato), nel 2008 è la volta del “Thano” IGT rosso veronese, ottenuto da corvina, corvinone e rondinella; nel 2013 incrementa la gamma il “Tisbe”, cabernet sauvignon in purezza che subisce un appassimento nello stile tipico della Valpolicella. Nel 2015 Noemi, figlia di Stefano e Giulietta, dopo avere seguito i genitori per anni sia in vigna che in cantina, passa a condurre l’azienda, che diventa “Le Guaite di Noemi”, il cui nome deriva dall’etichetta che i genitori le avevano dedicato.
Ed eccoci, quindi, al vino che rappresenta la filosofia di Noemi, un Valpolicella Superiore ottenuto da corvina 35%, rondinella 20%, corvinone 35% e altre uve10%, che subisce (sic!) un breve appassimento delle uve. C’è da dire che le vigne si trovano a quasi 500 metri di altitudine, una quota che garantisce ancora una buona escursione termica tra giorno e notte.
Siamo su terreni di matrice calcarea e basaltica ma dalle tonalità rosate per la buona presenza di ferro.
Le uve, dopo la raccolta, vengono lasciate ad appassire per un mese in fruttaio, subiscono una macerazione a freddo e la fermentazione si svolge con lieviti selezionati a temperatura controllata; la maturazione avviene in barrique di secondo passaggio e dura tra i 36 e i 48 mesi, cui seguono almeno altri tre anni in bottiglia.
Colore rubino con riflessi granata, i profumi puntano fortemente sul frutto maturo, ciliegia, mora, prugna, ribes nero, marasca, ma anche viole macerate, cannella, timo, chiodo di garofano,
L’assaggio mette in evidenza gli effetti dell’appassimento ma senza appesantire il sorso grazie ad una freschezza piena, si sente che è un vino “adulto”, ovvero che ha subito un processo evolutivo accurato che lo ha portato a raggiungere un ottimo equilibrio in ogni sua parte.
Una visione del Valpolicella Superiore che vuole valorizzare la tipologia rendendola in un certo senso l’alternativa all’Amarone, più bevibile, meno alcolico (14,5%), dal prezzo ancora accessibile (33 euro in cantina).

 


Dai un'occhiata anche a:

Exit mobile version