
Gino Sorbillo e Maurizio Marinella, due eccellenze dell’imprenditoria napoletana e autentici ambasciatori dell’italianità celebrano l’iniziativa “made for Italy” che La Rinascente ha attivato per dare valore a questa ripartenza.
Venerdì 18 settembre, presso la sede di Gino Sorbillo Gourmand – al sesto piano dello stabile di Via del Tritone – Maurizio Marinella ha consegnato una cravatta speciale realizzata in seta blu ricamata con i colori della bandiera italiana. Sorbillo e Marinella, poi, hanno preparato delle speciali “pizze con la cravatta” per suggellare il momento.
“Oggi al banco pizza abbiamo raccontato il nostro lavoro che si basa sul gusto, sulla creatività e sulla sartorialita’” afferma Sorbillo.
“L’intento è quello di celebrare il tanto sperato e atteso ritorno alla vita metropolitana con i suoi intensi momenti di convivialita’, la sua bellezza e, ovviamente, i suoi immancabili eventi, passando in rassegna le eccellenze dell’artigianalita’ italiana e della loro perfetta fusione e simbiosi con il territorio e i territori. Non solo storie di persone, ma anche storie di aziende, prodotti , progetti e idee creando così un’opportunità di condivisione e di confronto in questo determinante e universale momento di ripresa” chiosa Marinella
Dai un'occhiata anche a:
- Wine Paris: sistema vino e cambiamenti, i francesi già hanno capito tutto
- Enzo Coccia e La Notizia 53 al fianco della Fondazione Nadia Valsecchi – Il cuore viola e la pizza come gesto concreto
- Casavecchia e Pallagrello anteprima 2026, quando il territorio sceglie di crescere
- “La Cucina Napoletana” di Luciano Pignataro tra le sete di Ugo Cilento
- Amarone Opera Prima: le considerazioni dei protagonisti e qualche assaggio glorioso
- Napoli conquista l’Italia – il Culinary Napoli Team è oro ai Campionati Nazionali della Cucina
- Daniela Mastroberardino rieletta presidente nazionale de Le Donne del Vino | Secondo mandato 2026–2028: identità, formazione e cultura del vino al centro
- L’equazione del gusto: come il Friuli Venezia Giulia progetta il futuro della ristorazione