
Sold out da Principe. Tutto esaurito venerdì scorso per la “Cena dell’Alleanza Slow Food tra cuochi e presidi”. Nell’Osteria della “Famiglia Principe 1968” in via Santacroce a Nocera Superiore non c’era nessun posto libero. Merito dell’instacabile Lorenzo che – insieme alla sorella Antonella, a mamma Rosanna e a papà Vincenzo in armonia con lo chef creativo e competente Agostino Scarpa sempre pronto a percorrere le vie della tradizione – ha costruito un menu appassionato e amorevole. Sì, perché nella scelta dei prodotti il cuore l’ha fatta da padrone con gli insegnamenti di nonna Adelaide scomparsa da poco e la passione contadina di nonno Ernesto ancora punto di riferimento di questa famiglia, testimone privilegiata dell’evoluzione della zona dai tempi dell’indimenticato “Ristorante Europa”.
In realtà, il secondo appuntamento con gli ultimi venerdì del mese si è rivelato l’occasione giusta per festeggiare l’ambìto e meritato riconoscimento della chiocciola Slow Food. Merito anche del fiduciario della condotta dell’Agro Nocerino-Sarnese, Marco Contursi, sempre pronto a difendere il territorio e a coinvolgere produttori, cuochi e ristoratori nelle battaglie per il rispetto dei tempi e delle stagioni a difesa del cibo buono, pulito e giusto.
E venerdì tanti hanno voluto onorare la “Famiglia Principe 1968”, in primis la consigliera nazionale Slow Food, Rita Abagnale che non ha potuto evitare di complimentarsi con Lorenzo il pasionario.
I degustatori intervenuti alla cena sono stati accuditi e coccolati dagli addetti alla sala Giovanni Manzo e Alfonso Migliaro. A incantare il palato, invece, sono state le deliziose creazioni tradizionali di Agostino, lo chef, coadiuvato dal giovane Francesco D’Ambrosi: zuppettina con fiordilatte dei Monti Lattari e fagioli di Controne dell’Azienda Agricola Agosto abbinata alla Falanghina Beneventana Igt 40° Santacosta; candele dell’antico “Pastificio Vicidomini” con provola fumé e ricotta jersey all’antico pomodoro di Napoli della linea “Gustarosso” dell’azienda sarnese “Dani Coop” della famiglia Ruggiero e spaghettone con broccoli friarielli e sarachiello, innaffiati entrambi dal rosso di Baal Colli di Salerno Igt dell’Azienda Agricola Casa di Baal della famiglia Salerno, degnamente rappresentata per l’occasione dalla giovane e intraprendente Francesca; trancio di baccalà con pasticcio di pannocchia e papaccelle napoletane dell’Azienda Agricola Bruno Sodano abbinato al vino Piedirosso Colli di Salerno Igt dell’Azienda Vinicola Giuseppe Apicella.
Dulcis in fundo, le dolcezze di Santacroce: panna cotta al latte nobile e fichi del Cilento e zeppola fritta unite al gelato alla pastiera napoletana, sorpresa del maestro gelatiere Giuseppe Cascella, titolare di “Gelizioso” al prolungamento Matteotti di Sarno.
I dolci sono stati valorizzati ulteriormente dal Moscato “Don Andrea 36 05” dell’azienda vinicola “Santacosta” di Torrecuso.
Molto gradite anche le incursioni gastronomiche come la rinomata pizza fritta nella versione al pomoodorino corbarino dei “Sapori di Corbara” che ha aperto la cena e il caciocavallo irpino dell’Azienda Agricola Di Cecca di Calitri.
Che dire di più? Appuntamento all’ultimo venerdì di aprile.
Dai un'occhiata anche a:
- Calici & Spicchi quando la pizza incontra il vino: racconto di una serata che ha cambiato le regole dell’abbinamento
- La bellissima festa di Slow Food in onore di Rita Abagnale
- Slow Wine Fair, cinque storie di vino e non solo
- La Notte deì Falò a Nusco, Sant’Antonio e il ricordo della peste
- Da Sanremo a Napoli, incontro “di pizza” tra Senese e Santucci
- “La cucina napoletana” da Coremare a Torre del Greco
- Sorrento, cene spettacolo tra gusto e condivisione
- La storia di Messina e della Sicilia raccontata attraverso le pizze di Matteo La Spada dell’Orso