
di Marina Alaimo
#sfday #sfdaycampania: per comunicare in maniera efficiente devi necessariamente adeguarti alle nuove forme di linguaggio. Ecco quindi gli hashtag dello Slow Food Day 2015 che ha visto più di 150 eventi in tutta Italia. Le condotte dell’area napoletana hanno scelto di celebrare questo appuntamento annuale insieme, raggruppando quindi idee ed energie. I grandi comunicatori di questa giornata sono stati gli agricoltori ed i pastori ai loro banchi vendita che sono stati letteralmente bersagliati di domande su quale sia il cibo giusto, sui metodi scelti per le loro produzioni, sul perché abbiano programmato la propria vita lavorando la terra o allevando pecore e capre.
Tutto ciò si ripete più o meno nella stessa misura durante gli eventi organizzati da Slow Food in quanto la gente ritiene questa associazione un interlocutore credibile ed affidabile. Si è ben compreso il grande valore dell’impegno portato avanti nella difesa della biodiversità del cibo, del lavoro di contadini, pescatori e pastori, e dello slogan “buono, pulito e giusto”.
Le persone arrivano numerose allo Slow Food Day anche per trascorrere momenti di sincera condivisione, in totale rilassatezza, lontani dalle isterie imposte dalla mania della produttività, convinte di trovare tra i volontari dell’associazione persone disposte ad accogliere ed a comunicare con una certa voglia di divertirsi insieme. I momenti di maggiore condivisione sono quelli dei laboratori ed in questa giornata è stato veramente interessante quello sui semi – impariamo a riconoscerli. Conduce l’agronoma Patrizia Spigno, Fiduciaria della condotta Vesuvio, che attraverso un gioco furbetto ed intrigante, sgranellando seme dopo seme, racconta il grande lavoro della banca del germoplasma delle varietà vegetali della Regione Campania e ne illustra caratteristiche e storia.
Sì, perché dietro ogni seme c’è una lunga storia che uomini e donne hanno condotto sui territori di appartenenza nell’eterna e dura lotta per la sopravvivenza.
L’Orto in Campania è invece il gioco educativo dedicato ai bambini e condotto da Gianluca Napolitano, fiduciario della condotta agro nolano: tutti seduti sull’erba si impara a riconoscere frutta e verdura in piena atmosfera ludica.
C’è poi chi di primo mattino ha allestito il bellissimo Parco Viviani in via Salvator Rosa per lo Slow Food Day, con l’entusiasmo che sempre lo contraddistingue: Giosuè Rino Silvestro, fiduciario condotta Slow Food Napoli.
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