
Non abbiamo mai nascosto la nostra passione per la mano e il geniaccio di Michele Deleo: carattere difficile che non lo aiuta ma grande scuola e professionalità maturate negli anni, entrambe coniugate alla fortuna di essere nato in uno dei luoghi dove c’è la più antica e robusta tradizione gastronomica italiana oltre che materie prime eccezionali.
Rilanciamo allora volentieri la notizia, anticipata da Enzo Vizzari sull’Espresso, dell’assegnazione del premio migliore performance dell’anno a Michele tacendo del voto che sarà ovviamente rivelato solo il 17 alla Leopolda ma che, siamo convinti, sarà il record assoluto d’ingresso da quando esiste la nostra bella guida.
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