Guida Ibiza, perché Ferran Adrià è meglio di Sandy Marton: Cirque du Soleil e dintorni

Pubblicato in: Città e paesi da mangiare e bere
Paola Riccio sul lungomare di Ibiza

di Paola Riccio

L’impatto con l’isola , per quelli della generazione di Sandy Marton può essere brutale. La cosa migliore che ti possa capitare è che un ragazzo che neanche sa chi sia Sandy Marton e fa il porta gente per una delle tante discoteche, ovvero il butta dentro, ma a Ibiza si dice PR,  ti guardi in faccia e nel tentativo di essere gentile ti consigli : “una serata dove l’esperienza può essere molto importante”.

A Ibiza approdano, non solo per turismo, moltissimi ragazzi, adolescenti ma anche ventenni e trentenni, che in qualche modo sono stati rigettati dalle loro precedenti vite, o che forse non avevano nessuna definizione nella vita precedente, e si vantano di dire che sono arrivati li solo con la valigia che hanno dormito in spiaggia e adesso sono felicissimi di fare il butta dentro  – PR – per un bar, discoteca, pub , ristorante, e tu li guardi e pensi, ma sono sbagliata io o sono sbagliati loro? Si, i ragazzi sono tantissimi, belli, tonici, abbronzati, una esposizione di pelle che ti sopraffà,  che affollano Platja d’en Bossa, e si trascinano in questo girone dantesco della musica house prima in piscina, poi in spiaggia, poi di nuovo in piscina, e poi in discoteca, in un loop, alcolico,  incessante e assordante di alterato ritmo sonno veglia.

Certo questa non è la mia dimensione, ma l’isola offre a tutti la sua dimensione, se si va oltre l’immenso business della notte, che fattura centinaia di milioni di euro, si scopre un’isola affascinante per l’aspetto naturalistico con le sue centinaia di cale più o meno selvagge,  con strutture turistiche raffinate come Amante, nella zona di Santa Eulalia. Ad Ibiza ti puoi facilmente imbattere nel lusso accessibile, un’offerta cool, non popolare, ricercata ma ad un costo sostenibile  e, se qualcuno dice che quel costo non è sostenibile replico che quello standard, in Italia, per quel prezzo, te lo scordi. Per esempio ti puo’ capitare che il ristorante  del  Jockey Club a Ses Salines sfoderi una carta dei vini giusta, misurata, centrata e pensata, senza nessuna approssimazione e tu te la godi mentre gusti il tuo cebice  da paura , preceduto dall’immancabile “alioli” , con sottofondo di musica chill out, e tutto alla stesso prezzo di un lettino al Papardò sulla Flacca.

Poi c’è anche il lusso estremo, quello sfarzoso, ma anche quello lo puoi annusare, in qualche modo senti di poterne fare parte e ti crogioli un po’ in quella illusione. Questa piccola isola al centro del mediterraneo, che in inverno annovera circa 150.000 privilegiati abitanti, da decenni sta sulla cresta dell’onda e sfodera tendenze in campo musicale, nella moda e adesso anche in cucina, quasi la sua energia non fosse imprigionabile nel confini fisici dell’isola stessa.

I grandi chef sono tutti approdati a Ibiza, fra questi Ferran Adrià che con in collaborazione con Le Cirque du Soleil, ha messo su la sua cena spettacolo al Ristorante Heart, all’interno dell’Ibiza Gran Hotel, una struttura architettonicamente ardita, che custodisce al suo interno opere d’arte magnifiche, e fra queste una collezione del fotografo Tony Keeler, di foto della Ibiza che fu, quella primordiale,  degli anni ’70, quando le donne velate e vestite di nero si scontrarono con i corpi nudi dei primi figli dei fiori  che vi si insediarono.

Lo spettacolo de le Cirque du Soleil, è pirotecnico, con  numeri acrobatici e numeri musicali tutti di elevato valore artistico,  e viene messo in atto al termine della cena che si svolge su più livelli, iniziando dall’aperitivo in terrazza.

Al ristorante Heart lavora Diana D’Urso come assistente Sommelier, una ragazza campana , bravissima , che qui sull’isola ha trovato la sua dimensione professionale più gratificante e si appresta da qui a spiccare voli sempre più ambiziosi, una bella storia di successo personale e professionale.

Come una bella storia è quella dei fratelli D’Ambrosio, anch’essi di origine campana, che adesso a Ibiza gestiscono uno dei ristoranti più accorsati dell’isola , la Trattoria del Mar,  all’interno della nuovissima Marina di Botafoch dove ormeggiano gli yaghts più lussuosi, a due passi dall’ Hotel Corso, quello dove va la gente giusta.

Ma i fratelli D’ambrosio, non sono solo ristoratori, hanno anche la loro attività di distribuzione di vini e da Ibiza, coprono tutte le Baleari, e anche Barcellona; senti queste storie di successo professionale e personale, e allora torni con la mente ai ragazzi che arrivano con la valigia, e realizzi che quest’isola, oltre ad offrire una dimensione a tutti, offre anche un’opportunità a tutti, fosse anche fare il PR.

Insomma Ibiza non si può cogliere in tutte le sue sfaccettature in pochi giorni, ad ogni ritorno è una nuova scoperta, e non si può  raccontare in poche righe, bisogna solo andare e respirare l’aria , quest’anno i temi delle serate in discoteca son due: il Pasha propone the Flower Power, e invece lo Space, che quest’anno mette in atto la sua ultima stagione,  saluta il suo idolo, DJ resident da più di venti anni,  Carl Cox, con lo spettacolo “The Last Chapter”.

Non si puo’ perdere.

Qui il pezzo di Adele Elisabetta Granieri su IT di Gennaro Esposito


Dai un'occhiata anche a:

Exit mobile version