Ho mangiato male perchè non esiste piu la trattoria

Pubblicato in: Polemiche e punti di vista

di Marco Contursi

Oggi, ho mangiato, a pranzo, una frittura di pesce (che poi gamberi e calamari non sono pesci, ma è un dettaglio) in un noto ristorante e sono stato male con lo stomaco. A dire il vero avevo già intuito che non fosse il massimo perché il sentore di olio esausto era forte, ma non credevo mi facesse male, tanto da trascorrere in bagno le successive 6 ore.

Eppoi, intorno a me, tanti a mangiarla soddisfatti…

Succede -direte Voi-, d’altronde a chi non è capitato, una volta, di mangiare fuori e poi, di stare male???. Il fatto che mi lascia perplesso è, però, che il locale, a pranzo, di un giorno infrasettimanale, oltretutto di pioggia, era pieno, anzi pienissimo.

Nonostante le recensioni negative, tantissime, equamente distribuite sui vari siti (tripadvisor, google ecc).

Il problema è che il mio “pranzo no”, non credo sia un caso sporadico di questo locale poiché tanti elementi mi portano a pensare che la prassi di sia questa
1) prezzi medi, tendente al basso per un locale di pesce, anche se dal rapporto qualità-prezzo pessimo.
2) quasi tutti i piatti con l’asterisco del surgelato
3) utenza non particolarmente attenta a quello che mangiava, ma più a quanto mangiava
4) pane vergognoso
5) igiene discutibile del tavolo, senza tovaglia e pulito con una veloce passata di straccio.

Chi è il locale, non ha senso dirlo, soprattutto perché le critiche non vengono mai accettate e si inizia con una shitstorm contro tutto e tutti che sinceramente non voglio innescare. Su come evitare di andarci, vi dirò alla fine.

Piuttosto, mi voglio soffermare sul perché ci sono finito io a mangiare qui. E il motivo è che dopo aver girato 6 paesi dell’entroterra, non ho trovato una trattoria aperta. Mi è capitato nel Lazio qualche giorno fa e, stavolta, in Campania. E mi sono dovuto arrangiare con un ristorante “che si porta”, grazie anche ad una esposizione mediatica importante.

Questo accade perché, invece, la trattoria è una tipologia di locale che va scomparendo.

O si è trasformata in una macchietta, come certe di Napoli, piene di turisti più interessati al teatrino che a quello che finisce nel piatto.

Perché siamo arrivati a questo?

Perché le trattorie, soprattutto quelle aperte a pranzo, sono ormai un genere in via di estinzione?

Varie le cause, vediamole insieme. Io ho trovato 10 punti critici, magari qualcun altro mi sfugge:

Chi ha ancora la possibilità di vivere un pranzo alla tavola di una delle ultime trattorie, ne approfitti. Almeno avrà un ricordo in cui rifugiarsi, quando, in un futuro, neanche troppo lontano, una finanziera, o, un fianchetto di agnello ripieno saranno sostituiti da pokè, sushi o chissà quale altra ricetta, copiata e storpiata, da vattelappesca paese d’oltreoceano.

Un ultimo consiglio, ritornando all’incipit di questo articolo, ossia il mio pranzo odierno di grande su-cesso: prima di sedervi alla tavola di un ristorante, date uno sguardo, in rete, alle recensioni di chi c’è stato, e, se quelle negative, sono pari di numero o, comunque si avvicinano, a quelle positive, le probabilità di restarci male sono molto alte. Meglio passare oltre. E a sto punto, come alternativa, andrà bene pure la barretta proteica, ovviamente sarà sempre un pranzo “ad mentula canis”, ma almeno risparmierete in carta igienica..

 


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