
di Marina Alaimo
E’ diventato complicato spiegare, e soprattutto elencare, le tante associazioni ed iniziative che ruotano intorno al progetto Facciamo un pacco alla camorra. E’ una pacco dai molteplici significati che racchiude i sogni di chi abita la Terra dei fuochi e ha trovato il coraggio di cambiare le cose. Il progetto nasce a San Cipriano di Aversa nella Nuova Cucina Organizzata, altra associazione di persone che a un certo punto della propria vita ha smesso di chiedersi perché nessuno riuscisse a cambiare le cose ed ha invece cominciato a domandarsi cosa potesse fare per migliorarle e dare speranza.
Lavora moltissimo perché gli abitanti di questo territorio si sentano parte attiva di una presa di coscienza fondata sul principio che uniti si possa fare tantissimo. E in effetti molte cose sono successe nell’arco di pochi anni. Nella lingua napoletana “fare un pacco” vuol dire dare una fregatura e riuscire a realizzare prodotti agro alimentari e altri tipi di attività sociali nei beni confiscati alla camorra rappresenta il peggior pacco che si possa fare a questa gente. Molti dei prodotti contenuti nella scatola magica sono preparati nella fattoria didattica Fuori di zucca che opera nei 4,5 ettari di parco che circonda l’ex manicomio civile di Aversa. Qui in conduzione biologica si coltivano ortaggi e verdure tipiche della campagna napoletana. In questo periodo dell’anno in campo è protagonista soprattutto la zucca lunga napoletana. I prodotti vengono venduti al pubblico che viene periodicamente a trovare i ragazzi per sostenere la loro causa, ma anche perché sono buoni da mangiare. Oltre all’attività agricola qui si fa agriturismo proponendo nei piatti i prodotti coltivati dai Fuori di zucca e molto altro. La cooperativa, anche se con grande fatica, riesce a fare impresa, ad essere produttiva e quindi a sostenersi economicamente garantendo lavoro ad una ventina di persone.
I Fuori di zucca, così come la Nuova Cucina Organizzata, accolgono e danno lavoro a soggetti svantaggiati, provenienti soprattutto da patologie mentali, da alcool, droga e carcere .Pertanto riesce a migliorare la qualità della vita di chi diversamente avrebbe ben pochi motivi per immaginare il proprio futuro. La sede ed il terreno coltivato sono presi in affitto dall’ASL CE che ha manifestato la volontà di non rinnovare il contratto di locazione senza dare alcuna motivazione ai ragazzi. Questo particolare ha fortemente messo in discussione i progetti futuri della cooperativa nonostante i grandi risultati ottenuti che hanno ricevuto dalla regione Veneto il premio come “miglior azienda per l’innovazione in agricoltura sociale”.
Proprio in questi giorni una intensa campagna di comunicazione sta operando in tutta Italia per promuovere i pacchi della speranza ed il riscontro sul pubblico e sul mercato è andato oltre ogni aspettativa.
Allora a Natale facciamo tutti un pacco alla camorra. Ormai sappiamo che è possibile e con poca spesa.
La coop. Fuori di Zucca è in via Giovanni Linguiti 54 Aversa (CE), ex manicomio civile. www.fattoriafuoridizucca.it www.ncocommercio.com
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