I primi 20 anni di vendemmie Pagani De Marchi

Pubblicato in: I vini da non perdere
I vini Pagani De Marchi presentati al Liberty di Milano

di Marina Betto

Con un po’ di commozione Matteo Pagani insieme alla mamma Pia festeggiano i primi 20 anni dell’azienda, un piccolo podere acquistato negli anni “50 in Toscana, precisamente a Casale Marittimo in provincia di Pisa. La casa delle vacanze di famiglia si trasforma solo nel 1996 in azienda vitivinicola e dopo dieci anni di avvio ormai le etichette con Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon si sono consolidate, si è fatto spazio per un Vermentino e un vino in anfora intitolato il Principe Guerriero, in onore della tomba etrusca ritrovata nel podere.

Gli ettari vitati sono sei e mezzo a pochi km da Bolgheri, un territorio argilloso che forgia uva concentrata, dove si limitano le lavorazioni per prodotti biologici certificati, 35 mila bottiglie che si trovano soprattutto sul mercato toscano e all’estero in Svizzera nel Canton Ticino da cui la famiglia Pagani proviene poi in Germania, Russia. Il Vermentino che è un must in Toscana è stato fortemente suggerito ai Pagani De Marchi dai clienti affezionati, immancabile con la cucina di mare, entra per ultimo nella batteria dei vini prodotti; Blumea IGT Toscana Bianco 2020 è 100% Vermentino, è molto delicato, aromatico, porta al naso refoli di macchia mediterranea e leggero agrume, pesche e mandorle bianche. In bocca ha uno sviluppo fine e delicato con vena sapida aromatica e fresca in equilibro.

Il Montaleo DOC Montescudaio Rosso è il vino d’ingresso dell’azienda, un assemblaggio di tre vitigni Sangiovese per il 70 % e per il restante Cabernet e Merlot in parti uguali. Vino slanciato che mantiene il carattere toscano, discreto ma dal cuore potente.

Figlio dell’annata 2003 che fu caldissima, nasce calibrando alcolicità e muscoli, rimane richiestissimo perché piacevole e di facile beva. Nell’annata 2018 sfodera al naso i frutti rossi, il ribes, l’amarena e un alito che richiama l’eucalipto, insieme alla cannella. Un sorso strutturato e ricco con del calore centrale e nello stesso tempo una buona nota fresca.

Olmata IGT Toscana Rosso è un blend di Merlot 50%, Cabernet Sauvignon e Sangiovese che trova il gradimento dei neofiti e insieme degli esperti perché generoso e fine. Affina in barrique di rovere per l’80% di secondo e terzo passaggio per un anno seguito da 12 mesi di bottiglia.

L’annata 2018 che andrà in commercio l’anno prossimo ha un colore rubino intenso con bouquet di fiori e soprattutto lamponi, mirtilli, cassis una vera e propria tavolozza di piccola frutta rossa. Bilanciato e fine possiede una nota sapida piacevole e tannini finali strutturati e maturi senza tendenza verde o amarognola.

Principe Guerriero Costa Toscana IGT 2019 è un blend di Merlot e Cabernet Sauvignon vinificato e affinato in anfora che ha dimostrato poi di avere una buona evoluzione in bottiglia. Rubino carico, mescola ciliegia, prugna, mora e sciroppo di mora, insieme all’eucalipto. Un vino complesso e sfaccettato con un cuore profondo e scuro, caldo. E’ un vino muscoloso, ricco, con tannini fini, strutturato che ha un ottimo affinamento in bottiglia.

Casa Nocera IGT Toscana 2015 è un Merlot in purezza di cui rimangono di quest’annata pochissime bottiglie perché era e rimane il vino di punta dell’azienda che è stato da subito capito e apprezzato. Rappresenta la storia della cantina, un attaccamento sentimentale. Dopo la malolattica in barrique di rovere il vino affina 18 mesi in barrique nuove per il 50%, 50% di secondo passaggio, seguono 18 mesi di bottiglia. Color rosso granato carico, rappresenta un sorso profondo caratterizzato da un profumo dove ritornano le more macerate, il mirtillo insieme alla china, l’inchiostro, il sottobosco, i fiori secchi e quella punta di pepe che va a chiudere il sorso, questo lo fa un vino morbido e aristocratico.

www.paganidemarchi.com


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