
di Mariangela Barberisi
Ci sono i bar, i ristoranti, le pizzerie, le rosticcerie, e poi c’è Moccia in via San Pasquale a Napoli, amato da grandi e piccini, che in questi giorni mostra attraverso le sue vetrine un nuovo dolce: il Trallallà. I bambini di ieri, oggi sono genitori e portano i propri figli. Qui i più piccoli, prima di andare a scuola, sono coccolati con graffette e “bollini” al cioccolato, e i professionisti pranzano con le celebri pizzette, grandi e piccine, e poi il pane, i dolci ed i biscotti. A gestire la bottega nel cuore del quartiere Chiaia, Pasquale Romano con i figli Luigi e Pina. La voglia di innovarsi e al contempo di preservare la tradizione di famiglia, ha lasciato spazio al pasticcere, Emanuele Cafiero, che tra un esperimento ed un altro ha realizzato il Trallallà. Cafiero infatti coniuga due consistenze opposte ma complementari: la croccantezza della pasta sfoglia e la morbidezza del bignè. All’interno, il ripieno è composto da una mousse di ricotta. vanigliata, leggera e vellutata. Coriandolini colorati chiudono la nuova creazione. «Qui siamo come una grande famiglia – ha raccontato Pina – mio figlio Alessandro per esempio si è iscritto ad ingegneria ma viene spesso a dare una mano al nonno, è come una seconda casa per tutti. Proprio per questo abbiamo dovuto cambiare gli orari di chiusura perché ormai anche i lavoratori ci scelgono per la pausa pranzo». Tra catering e cene, Moccia si prepara a celebrare prima Halloween, poi il Natale, ed ancora Carnevale e Pasqua, la ricetta dei biscotti è sempre la stessa cambiano forme e decorazioni così da rendere ogni festa più gioiosa e golosa.
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