Il sogno di Roberto Giacobbo: produrre un vino buono, cosi’ e’ nato il Torreclava

Pubblicato in: I vini da non perdere

di Marina Betto

Torreclava è un Primitivo in purezza nato a Orta Nova in provincia di Foggia nel Tavoliere delle Puglie dell’azienda Terre di Maria dove Cataldo e Carmen, i figli di Maria, conducono l’azienda che non produce solo vino ma anche olio Evo, pasta artigianale fatta con solo grani di produzione propria.
Sono prodotti genuini, fatti seguendo la tradizione pugliese ma con mezzi moderni e all’avanguardia, che custodiscono un sapere antico e lo traghettano nel nostro tempo e alle generazioni future. Il territorio è naturalmente vocato alla viticoltura, qui troviamo un terreno argilloso che trattiene l’acqua evitando i ristagni fatali per le radici della vite, il rispetto dell’agricoltura biologica fa il resto preservando le piante al meglio con l’inerbimento nel periodo invernale e un’irrigazione a goccia controllata durante l’estate.

La linea di vini “Neolitico” pone l’accento sulla storia di questi luoghi dove 6000 anni fa i primi uomini si stabilirono nel territorio di Foggia. La linea “Trionpho” invece è dedicata agli spumanti metodo classico.

Torreclava rappresenta il top di gamma dei vini Terre di Maria che nasce dalla collaborazione con Roberto Giacobbo, divulgatore scientifico, giornalista e scrittore noto al pubblico televisivo per i programmi Voyager- Ai confini della scienza trasmesso dalla RAI e Freedom- Oltre il confine di Mediaset.
Ci siamo fatti raccontare da Roberto Giacobbo perché e come è nata questa collaborazione con Terre di Maria, della famiglia Faretra, ci ha spiegato che Cataldo Faretra ha sposato Giovanna sua figlia e ciò ha portato alla nascita di un vino rosso identitario. Torreclava è un Primitivo 100% biologico da vendemmia misuratamente tardiva. L’affinamento di 5 mesi avviene in botti di rovere e segue un’ulteriore maturazione in bottiglia per un anno. Il suo gusto è naturalmente morbido con profumo di frutta e spezie, cacao, il gusto è equilibrato grazie ad un filo di tannicità.

“Dott. Giacobbo oltre ciò cosa l’ha portato concretamente alla produzione di vino? Cosa è scattato?”
< Sono un uomo dai molteplici interessi e uno di questi mi è stato trasmesso da mio padre Marino che era veneto. Trasferiti a Roma, trascorrevamo i week- end in campagna in Sabina, dove c’era un uliveto e un vigneto dal quale ricavavamo un piccolo vino per casa (circa 300Lt). Crescendo e girando il mondo, mangiando spesso fuori e in luoghi lontani sono entrate nella memoria le sensazioni e i ricordi d’infanzia e soprattutto la qualità di certi sapori. Tra l’altro ho una ipersensibilità genetica al gusto che mi fa essere molto attento al sapore, una predisposizione che ho messo subito a frutto per la creazione di Torreclava nato nel 2022.>
“Il suo contributo alla creazione di Torreclava è anche concreto?”
<Sono presente durante le fasi della produzione che seguo e ho portato anche la mia troupe per documentare il lavoro svolto in vigna e cantina diretto dall’enologo dell’azienda, per creare questo vino che mi piace definire sano e all’antica. Inoltre lo promuovo nei miei ristoranti: all’Osteria della Tonnara a Carloforte in Sardegna e al ristorante Il Tonno e la Vacca a Roma dove il tonno di primissima qualità e la carne di vacca vecchia piemontese sono le materie prime con cui viene abbinato.>

“Il mercato del vino è saturo e competitivo, su quale idea è costruita la credibilità dell’azienda che produce Torreclava?”
<L’anno scorso il Rosato della linea Neolitico e il Bianco Puglia IGP da noi prodotto è finito anticipatamente lasciandoci sforniti ma contenti per l’evidente successo dei nostri vini che ottengono sempre maggiori riconoscimenti come i 4 Grappoli di Bibenda 2026, la menzione su Forbes, Eccellenza per la Guida Vini Vitae 2026, Sigillo Gold al Merano Wine Festival. Questa carezza per il palato, come è stato definito Torreclava da un nostro estimatore è figlio di una produzione biologica, attentissima a tutto quello che si mette sulla pianta che poi ci si ritrova nel bicchiere. Per questo la concimazione è naturale e la vendemmia è selettiva tramite una raccolta chicco per chicco separando gli acini dal graspo. L’uso di tecnologie avanzate fa il resto.>

“Il suo nome personale legato al vino è un vantaggio o un rischio?”
< Il mio contributo sulla bottiglia è quasi invisibile, solo una piccola firma sul retro bottiglia a sigillo di poche righe di storia da me redatte per raccontare il vino. Questo il mio modo, la mia narrativa per raccontare il vino che amo.>
“Che rapporto ha istaurato con i produttori e i viticoltori pugliesi: collaborazione o sfida?”
< Grande rispetto e stima. La Puglia sta uscendo ora dall’essere solo produttrice di uva, la qualità e la tecnologia produttiva sta facendo il resto.>

“Oggi il mondo del vino non gode di un particolare favore da parte del consumatore. Lei che tipo di consumatore è? Quando decide di stappare una bottiglia di vino? e cosa le piace bere?”
< Amo i vini di Braida di Giacomo Bologna, poi i vini toscani e i dolci Passiti di Puglia quelli a maturazione tardiva che trovo un concentrato di natura e mi sto avvicinando ai vini sardi. Da solo o in compagnia il mio è un bere misuratissimo e con i tappi Coravin mi spillo dalla bottiglia quello che mi va. Mi piace il vino rosso e naturalmente amo molto il mio vino e anche le bollicine, che produciamo anche noi come quella da Primitivo della linea “Trionpho” uno spumante Metodo Classico Extra Brut Rosé particolare, privo di ogni vena possibile di amaricante dovuta al tannino, avvolgente e cremoso.>

“Guardando avanti questo progetto del vino rappresenta un percorso isolato legato all’agroalimentare?”
< Non direi, oltre al vino c’è la pasta e l’olio Evo prodotto da Terre di Maria inoltre rivestendo il ruolo di Presidente di Giuria nel campionato italiano “The Golden Steak” mi faccio portavoce di una filosofia che pone l’accento sulla qualità di certa materia prima (la bistecca) che propongo anche nei miei ristoranti, senza prezzi eccessivi rivolgendomi direttamente al produttore e saltando i passaggi intermedi.>

www.terredimaria.it


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