Riccardo Vecchio è un giovane dottorando in economia impegnato in uno stage universitario negli Stati Uniti. Gli abbiamo chiesto le sue impressioni papillose in progress, così da disegnare un diario gastronomico in cui si narra del palato di un uomo del Sud coinvolto in un frontale con la terra dell’omolgazione gustativa. Ma è davvero così? Leggeremo e capiremo. Ecco il primo flash
di Riccardo Vecchio
University of Maryland
Avrei voluto cominciare a raccontare delle mie esperienze eno-gastronomiche americane descrivendo una bella bistecca o magari un buon vino dell’Oregon, invece inizierò parlando dalla mensa universitaria. Ebbene si, credo che la mensa, o eatery come la chiamano qui, sia un’immagine molto fedele della realtà gastronomica locale. In un campus universitario che ospita oltre 30.000 studenti e, credo, almeno 5.000 dipendenti la ristorazione è affidata completamente alle catene di fast food. Citando la responsabile dell’ufficio per i rapporti internazionali la mensa è il paradiso dei fast food! In effetti si trovano (industriali) taco, cibo cinese, sushi, cheesesteak, panini pseudo-italiani, pizza falso-italiana, l’immancabile Mc Donalds ed insalate. Direi che forse, ad eccezione del pollo fritto, non manca nessun rappresentante della cucina di serie americana. Premettendo che mi piacciono quasi tutti i fornitori di junk food elencati sopra, alcuni anche molto, in questi giorni riflettevo su come cercare di non arrivare alla fine del mio periodo di ricerca, nel migliore dei casi, ingrassato di 20 kg. Probabilmente l’unica soluzione è portare qualcosa da casa. Come mi sembra facciano molti dei docenti sin qui incontrati. Però nel 2009, in un paese nel pieno della moda-culinaria, degli oltre 4000 farmer’s markets, del boom dei functional food, mi aspettavo qualcosa di leggermente diverso. Un’attenzione sicuramente maggiore all’aspetto salutistico dell’alimentazione e forse anche un coinvolgimento più forte delle istituzioni nel promuovere nuovi percorsi alimentari per le giovani generazioni. Pazienza, vorrà dire che oggi al centro commerciale mi mangerò un bel pollo fritto!
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