
Una serata perfetta: quattro Krug, tra cui il debuttante, per quanto mi riguarda, 270esima edizione, e quattro piatti abbinati alla perfezione da Michele Zambanini, executive chef della spettacolare struttura adagiata sul quel ramo del lago di Como (cit) dove il tempo si ferma ma tutto succede. Una serata perfetta con una cena perfetta, anche per la compagnia, con amici di sempre e ma anche con il piacere e l’onore di stare a tavola con Carlotta Fontana in rappresentanza della proprietà e con il Ceo del gruppo Davide Bertilaccio, un fuoriclasse italiano del settore.
PRIMO ABBINAMENTO
Per me è stato il primo sorso dell’ultima edizione: si sente il Meunier che scalpita: tanta freschezza, piacevoli agrumi, assoluta bevibilità che indica con chiarezza la direzione che sta prendendo la Maison. Abbinamento assolutamente centrato.
SECONDO ABBINAMENTO
La fortunata annata 2008 si è presentata in gran forma, carica di energia inesauribile, ampia, cedrata, anche un po’ di pasticceria, allungo iodato. Un sorso fuso con un risotto di buona consistenza molto ben giocato sul verde e le note fresche di macchia mediterranea.
TERZO ABBINAMENTO
Qui è stato il bicchiere a fare da spalla al piatto. Non solo perchè la 2006 ha sempre fatto discutere gli appassionati, ma soprattutto per una esecuzione mirabile del pesce che a noi ha ricordato in qualche modo il baccalà alla vesuviana, ma decisamente alleggerito e reso elegante dalla nota di arancia
QUARTO ABBINAMENTO
Gran finale con un dolce leggero, non stucchevole, e un Krug non Krug, decisamente rotondo anche se con una buona complessità.
Fantastico il servizio.
Visita finale alle cucine imponenti. Ci ha colpito la figura dell’executive chef innamorato del proprio lavoro con un entusiasmo da mettere in riga molti giovani già vissuti e stanchi. Esperienza, grande scuola e tanto impegno per una struttura che lo assorbe in pieno e lo carica di resposabilità. Ma Michele ci ha tenuto sino a tardi per spiegarci tutto.
La conferma di questa serata è il rispetto per una regola che vale per tutto, dal bar alla trattoria, dal ristorante di provincia alla grande struttura di lusso: ogni luogo per avere un’anima deve coniugare alta professionalità a grande passione.
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