
di Santa di Salvo
La pizza fritta non si tocca! Quella che porta la firma “De’ Figliole” ha fatto la storia come l’unità d’Italia, dal 1860. Ma oggi Simone Ciancio, che da Forcella è salito otto anni fa al Borgo Antignano, ha deciso: punto e a capo. Trasformando così l’antica friggitoria in un locale più ampio con esperienze di pizzeria e trattoria. Lo richiedono i nuovi tempi e i nuovi clienti. Con la moglie, la “figliola” Patrizia Apetino, e i figli Anna Gennaro e Alessandra, oggi Simone vanta una pizza “democratica” (12 euro con bibita) ma poi offre molte varianti sul tema, dalla montanara ai crocchè alle frittatine. Gustoso il padellino dello chef a doppia cottura con stracciata di bufala, pomodorino secco e acciuga. Da provare la pizza Sant’Antonio, una marinara con salame piccante. Poi tutto il repertorio classico della tradizione: pasta e patate, genovese, scarpariello, parmigiana di melanzane, polpette. Persino il dolce è a tema, con gli straccetti fritti crema e amarena. Bella atmosfera familiare.
SIMONE CIANCIO EXPERIENCE
NAPOLI
Largo Antignano, 8
Tel. 081.5565295
Chiusura: domenica e lunedì a pranzo
Prezzo medio: 15/30 euro
Dai un'occhiata anche a:
- La Diagonale di Antonio Cascarano, il contenitore conta, eccome se conta
- La “Fiesta” diventa un lievitato: Zio Rocco trasforma la merendina cult in un dolce dall’anima partenopea
- Lecce, ritorno alle radici di Marco Carruezzo: il tartufo come cultura, non come lusso
- Come capire quando la carne di maiale è davvero buona?
- Locanda Peppe Morra a Caggiano, la nuova sfida del gallerista
- Il rito dell’ uccisione del maiale nelle campagne italiane
- Stufe di Nerone a Bacoli, un viaggio tra acqua, tempo e cura
- Orto Controvento Cucina e Credenza a Scafati di Carmela Caiazzo