
di Tommaso Esposito
Ciro Salvo con Manuel Lombardi.
Come il Cacio sulla Pizza.
Antonio Puzzi conduce lo SlowFood Lab.
Ed è subito festa.
Dei sensi.
Le immagini scorrono sul video con la storia de La Campestre in quel di Castel Di Sasso dove le pecore pascolano felici e danno il latte più buono.
Per fare il Conciato Romano.
Un mito ormai.
E quando è giovane.
E quando è maturo nell’anfora con il timo serpillo raccolto in altura, l’olio d’oliva e la rossa piccante spatella.
Manuel canta le sue fatiche e la sua terra.
Intanto Ciro raccoglie la sua pasta che riposa serena.
Matura.
Pronta per essere distesa.
Oggi si studia ‘o sciurillo.
Che va con la mozzarella.
Il Basilico.
L’olio.
E poi il Conciato.
Quello giovane.
Sei mesi appena.
Risultato trionfale.
Una Pasta perfetta.
Pensata e fatta alla grande.
Complessa.
Eppure semplice nella sua fragrante bontà.
Quella del pane più buono.
E poi:
Equilibrio.
Armonia.
Una pizza da serata estiva.
Qui sulla riva.
Altrove dove si voglia.
Bravo Ciro.
L’hai proprio ‘ngarrata.
Mi sei piaciuto.
Evviva:
un altro Grande alla corte di Sua Maestà.
La Regina.
Dai un'occhiata anche a:
- La Notte deì Falò a Nusco, Sant’Antonio e il ricordo della peste
- La bellissima festa di Slow Food in onore di Rita Abagnale
- Un Mare di Foglie 2026 – Roma, Hotel Villa Pamphili
- Amarone Opera Prima: le considerazioni dei protagonisti e qualche assaggio glorioso
- Pizza – un nome conosciuto in tutto il mondo
- Casavecchia e Pallagrello anteprima 2026, quando il territorio sceglie di crescere
- Irpinia in bottiglia: Villa Raiano, tre decenni tra terroir, vini bianchi e gastronomia campana
- Sigep 2026, Giuseppe Buoninconti porta il suo panettone stratificato
