
di Alberto Nigro
Produttori di eccellenze diverse che decidono di mettersi insieme per promuovere e valorizzare lo stesso territorio. È questo, in estrema sintesi, il progetto «Triodiversità» – novità assoluta nel panorama della comunicazione locale – che vede impegnate tre realtà della provincia di Benevento: Masserie Roberti, Pietrefitte e Torre A Oriente. La prima, storicamente immersa nella produzione di cereali e foraggio, mette oggi sul mercato 14 referenze di farina, 7 di prodotti a base di pomodoro e 6 tra cereali decorticati e legumi. Quindi, Pietrefitte, dedita principalmente alla produzione di vino ed olio con i suoi nettari a base di Aglianico, Falanghina, Piedirosso e Fiano. Infine, Torre a Oriente, dal 2002 guidata dalla vulcanica Patrizia Iannella, che si distingue nel campo della produzione di vini, olio e cereali.
Insomma, le basi dell’alimentazione campana e mediterranea che vanno a vestire i panni di ambasciatori del territorio in un contesto che col trascorrere del tempo si fa sempre più complesso, caratterizzato dagli attacchi di una narrazione globale alla continua ricerca del nuovo nemico da abbattere.
La «Triodiversità» è stata la protagonista dell’iniziativa che si è svolta a Torrecuso lo scorso 19 novembre. Presso la suggestiva Sala Nicchie del municipio, infatti, a partire dalle 11, i giornalisti Luciano Pignataro e Pasquale Carlo, affiancati dai titolari delle aziende coinvolte Giorgio Gentilcore, Giovanni Cutillo e Leonardo Roberti, hanno tenuto una masterclass sui vini sanniti. Di scena, la Falanghina del Sannio 2022 e l’Aglianico del Taburno Riserva 2018 di Pietrefitte e la Falanghina del Sannio 2021 e l’Aglianico del Taburno 2017 di Torre A Oriente. L’appuntamento si è presto trasformato in una discussione ampia non solo e non tanto sulla qualità dei nettari assaggiati (tutti interessanti per equilibrio, acidità e potenzialità di invecchiamento, ndr.), quanto sulla necessità di puntare su una promozione che sappia guardare anche alle generazioni più giovani cogliendo le opportunità offerte dalle nuove forme di comunicazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Dai un'occhiata anche a:
- Un Mare di Foglie 2026 – Roma, Hotel Villa Pamphili
- Amarone Opera Prima: le considerazioni dei protagonisti e qualche assaggio glorioso
- Castellammare. Slow Food ricorda Rita Abagnale
- La Notte deì Falò a Nusco, Sant’Antonio e il ricordo della peste
- Pizza – un nome conosciuto in tutto il mondo
- La Diagonale del Camerlengo 2013 , la gioia di bere e parla di vino durante il Dry January
- Daniela Mastroberardino rieletta presidente nazionale de Le Donne del Vino | Secondo mandato 2026–2028: identità, formazione e cultura del vino al centro
- Casavecchia e Pallagrello anteprima 2026, quando il territorio sceglie di crescere