Le Vitel Etonné a Torino
Via San Francesco da Paola, 4
Tel. 011 812 4621
Aperto dalle 12 alle 23, la domenica sino alle 15,30.
Chiuso domenica sera e lunedì
Ferie a gennaio e febbraio

Per fare grande un locale ci vogliono passione e cultura. Detta così sembra retorica astratta, incomprensibile per un bocconiano, ma è la realtà e la fondatrice Luisa Pandolfi ne è la perfetta sintesi: frequenta i ristoranti grazie alla famiglia, si appassiona al cibo, lavora nell’editoria ed è amica del grandissimo Bob Noto, colui che ha fatto conoscere Ferran Adrià in Italia, scomparso prematuramente. I suoi disegni sono i quadri appesi alle pareti, compreso Gioele, questo il bue del logo del locale a cui lo stesso Bob diede il nome Le Vitel Etonnè giocando fra piemontese e francese. La nascita ufficiale è il 2001.
La filosofia è nel rapporto diretto con i produttori, l’uso dei presidi Slow Food, prodotti di grande fattura usati per ricette tradizionali classiche ma eseguite con tecnica professionale, quello dello chef Massimiliano Brunetto che, con Bruna Pogliano, è diventato socio nel 2016.
Detto questo dobbiamo dire che si sta veramente bene in questo posto. Nella sala d’ingresso dove abbiamo cenato la cucina è a vista, sotto la cantina. Le esecuzioni sono moderne di cucina tradizionale, bene eseguite (dico per dire, il brodo di cappone è di una straordinaria finezza), la prima volta si deve puntare ovviamente al vitello tonnato e alle alici in salsa verde, due evergreen della cucina piemontese. Noi abbiamo goduto, è molto, con la frittura in cui c’erano cervello, coscette di quaglia, carciofi e funghi.
Lo consigliamo vivamente come porta di ingresso nella vivace e ricca gastronomia torinese.
Spenderete sui 50-60 euro per un pranzo completo vini esclusi.
Nel 2015 ebbi il piacere di ospitare questa testimonianza di Bob Noto
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