Con 72 aziende d’eccellenza e il nuovo corso all’ITS Academy di Udine, il sodalizio guidato da Walter Filiputti punta sul ricambio generazionale e sulla formula: Cucina + Vino + Prodotti + Cultura = Turismo

di Luca Roncadin e Francesca Di Leo
Il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori celebra quest’anno un traguardo significativo: venticinque anni di attività dedicati alla valorizzazione del territorio attraverso l’enogastronomia di alta qualità.
Fondato il 21 settembre del 2000 a Udine da un gruppo di venti ristoratori lungimiranti, il sodalizio è nato con l’obiettivo di superare l’individualismo per creare un sistema integrato capace di promuovere l’intera regione. Oggi, questa realtà rappresenta un punto di riferimento non solo per il Nord-Est, ma per l’intero panorama nazionale, proponendo un modello di cooperazione che fonde business privato e beneficio collettivo.
Una Visione Sistemica: Il Modello Friulano
La forza del consorzio risiede nella sua struttura multidisciplinare. Attualmente aggrega 72 aziende d’eccellenza: 25 ristoratori, 24 tra vignaioli e distillatori, 16 artigiani del gusto e 7 partner tecnici. Questa “affiatatissima squadra” agisce secondo un’equazione precisa: Cucina + Vino + Prodotti + Cultura = Turismo. Il successo di questo approccio è certificato dai numeri: oltre un milione di assaggi serviti, 185 eventi realizzati in tutto il mondo e migliaia di ricette create per raccontare la storia culinaria regionale.
Il modello friulano è stato oggetto di studio persino dall’Università Bocconi, che ne ha evidenziato la capacità di cambiare la mentalità dei partecipanti, portandoli a fare gruppo in modo solido e duraturo. È un esempio esportabile in altre regioni poiché dimostra come la qualità del singolo ristorante non dipenda solo dalla cucina, ma dalla solidità dell’intero tessuto produttivo e dalla attenzione del territorio circostante, un patrimonio da conservare e valorizzare strategicamente.
I Valori: Tra Tradizione e “La Nuova Cucina”
Il Consorzio esprime valori profondi legati alla responsabilità verso il territorio e ad un’innovazione consapevole. In occasione del recente rinnovo del Consiglio direttivo, che resterà in carica per i prossimi tre anni, è stato confermato alla presidenza Walter Filiputti, alla guida dell’organizzazione fin dalla sua fondazione nel 2000. Riconfermato nel suo ruolo, Filiputti ha più volte sottolineato l’importanza di dare un futuro alla tradizione, accompagnandola in un percorso di evoluzione capace di valorizzarne l’identità.
Un concetto chiave espresso dal gruppo è quello de “La Nuova Cucina”, un progetto nato per il ventennale che punta all’essenzialità del gusto e alla semplicità dei gesti. L’obiettivo è rinunciare alle spettacolari forme fini a se stesse per ritrovare la sostanza del piatto, rendendo il cliente un attore partecipe dell’esperienza gastronomica.
Gli eventi simbolo di questa filosofia sono i Dinner Show, format di cui il consorzio è stato pioniere. Un esempio significativo è l’appuntamento annuale presso il Castello di Spessa a Capriva del Friuli. In questa cornice storica, 26 chef cucina dal vivo davanti al pubblico, affiancati da vignaioli che propongono abbinamenti mirati, creando un percorso del gusto che è, di fatto, un racconto corale della terra friulana.
La Formazione: Investire sulle Nuove Generazioni
Uno degli impegni prioritari per il futuro del consorzio è la formazione professionale. Il gruppo crede fermamente che la trasmissione delle competenze tecniche e dei valori di squadra sia l’unico modo per garantire la longevità del comparto.
In quest’ottica, è stato annunciato l’avvio del Corso di formazione superiore per la ristorazione, una novità assoluta per la regione Friuli Venezia Giulia. Il progetto, che vedrà il consorzio come partner attivo, si terrà presso l’Istituto Tecnologico Superiore (ITS) Academy di Udine. I corsi, il cui inizio è previsto per l’autunno del 2026, mirano a preparare le nuove generazioni di ristoratori, trasmettendo loro non solo la maestria tecnica, ma anche la cultura del cibo e il fascino di un mestiere fondato sulla valorizzazione del territorio. Questo investimento sottolinea la volontà del consorzio di non limitarsi alla celebrazione del passato, ma di “inventare il futuro” attraverso l’istruzione e il ricambio generazionale.
Uno sguardo all futuro
Il consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori dimostra che l’unione di intenti tra diversi comparti — ristorazione, viticoltura e artigianato — può trasformare l’enogastronomia in un pilastro strategico concreto per lo sviluppo economico e culturale di un’intera regione. Attraverso il rigore della qualità, l’attenzione alla formazione e una visione che guarda al futuro, questa realtà continua a rappresentare un’eccellenza dinamica, capace di raccontare con passione e precisione l’identità di un territorio, il Friuli Venezia-Giulia, unico e ricco di identità.
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