
di Antonino Siniscalchi
La “Tavola dei 300” si prepara a tornare con una veste completamente nuova e con un obiettivo sempre più ambizioso: trasformare le marine di Massa Lubrense in un grande laboratorio di promozione territoriale tra gusto, tradizioni e turismo esperienziale. È stata presentata questa mattina, nella suggestiva cornice della Taverna del Capitano, a Marina del Cantone, la terza edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Ristoratori Lubrensi, ormai diventata uno degli eventi simbolo dell’estate della costiera sorrentina.
Ad aprire la conferenza stampa è stato il presidente dell’Associazione Ristoratori Lubrensi Francesco Gargiulo, ideatore e principale promotore dell’iniziativa, che ha illustrato il significato della nuova “Coast to Coast Edition”. «Siamo partiti alcuni anni fa da un’idea semplice ma ambiziosa – ha dichiarato – quella di raccontare Massa Lubrense attraverso la sua cucina, la sua ospitalità e la sua gente. Oggi la Tavola dei 300 è diventata un simbolo di identità e collaborazione tra ristoratori, cittadini e istituzioni. Portare l’evento nelle marine significa valorizzare ancora di più il legame storico tra il nostro territorio e il mare».
L’edizione 2026, in programma il 16 e 17 giugno, porterà per la prima volta la kermesse tra le due storiche marine di Marina della Lobra e Marina di Puolo, in una vera e propria “Coast to Coast Edition” che unirà idealmente le due anime marinare del territorio. Una lunga tavolata sul mare, piatti della tradizione lubrense, percorsi enogastronomici e momenti di convivialità saranno il cuore di un appuntamento che punta a consolidare l’immagine di Massa Lubrense come capitale dell’accoglienza e della cultura del gusto.
Successivamente è intervenuta Giovanna Staiano, che ha sottolineato il valore culturale e turistico della manifestazione. «La Tavola dei 300 non è soltanto un evento gastronomico – ha spiegato – ma rappresenta un modello di promozione territoriale che mette insieme identità, paesaggio e comunità. Massa Lubrense possiede un patrimonio straordinario che merita di essere raccontato attraverso le sue eccellenze».
A seguire è intervenuta Mariella Caputo, volto simbolo della cucina del territorio, che ha evidenziato il legame profondo tra tradizione marinara e ristorazione d’eccellenza. «Le nostre ricette raccontano la storia di questa terra. Portare la Tavola dei 300 nelle marine significa valorizzare l’anima più autentica di Massa Lubrense, fatta di pescatori, famiglie e sapori che si tramandano da generazioni».
Durante l’incontro sono stati ricordati anche i numeri delle passate edizioni. La prima trasformò Sant’Agata sui Due Golfi e Massa Centro in un grande percorso del gusto tra degustazioni, spettacoli e itinerari esperienziali. Momento iconico fu la lunga tavolata allestita nella piazza della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. La seconda edizione, nel 2025, consolidò ulteriormente il progetto con tour tra limoneti e uliveti, street food e la partecipazione di 63 ristoratori.
Non è mancato il riferimento all’anima solidale dell’iniziativa. Dopo le donazioni destinate negli anni scorsi al Centro Ustioni Pediatrico Regionale e alla onlus “I Genitori Prima di Tutto”, anche l’edizione 2026 avrà una finalità benefica per iniziative sociali del territorio.
L’obiettivo dichiarato dell’Associazione Ristoratori Lubrensi resta quello della destagionalizzazione turistica e della valorizzazione dei borghi costieri attraverso esperienze immersive capaci di coinvolgere visitatori, operatori e residenti. La “Tavola dei 300 – Coast to Coast Edition” promette così di diventare ancora una volta una vetrina d’eccellenza per Massa Lubrense, sospesa tra i Golfi di Napoli e Salerno, dove il mare incontra la tradizione e la cucina diventa racconto del territorio.
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