
di Antonella Amodio
In quanto “donna del vino” amo assaggiare le novità e provo naturalmente fastidio nei confronti dei pregiudizi, che determinano valutazioni fatte senza aver avuto la possibilità di conoscere e di aver degustato, specie quando si parla di vitigni non autoctoni, seppur allocati e radicati nel territorio dove esprimono il meglio.
È il caso di Monica, il vino rosso a base di uve merlot 85% e aglianico 15% prodotto nei terreni argillosi/ calcarei a Torre le Novelle, in provincia di Avellino, dalla cantina Nardone Nardone. Il vigneto di merlot fu impiantato a spalliera circa 80 anni fa dal bisnonno di Mimmo Nardone, l’attuale proprietario, con l’intenzione di produrre un vino meno spigoloso rispetto all’aglianico. Per anni le uve sono state vendute ad una grande azienda Irpina, che ne ha fatto il suo vino di punta. L’annata 2015 di Monica, in commercio da qualche mese, è la prima prodotta dalla cantina Nardone Nardone.
L’impatto è entusiasmante, preannunciato già dal colore rubino luminoso e dal profilo olfattivo di frutta rossa e con note di macchia mediterranea. Originale la nuance di corteccia e di pepe nero. All’assaggio mostra un sorso misurato e il tannino è integrato. La sostenuta freschezza e la salinità completano il finale di ottima persistenza. Un vino dallo stile “diverso”, che ha poco di tradizionale, ma che mostra nel contempo aderenza con il territorio di origine.
Monica Campania Rosso I.G.T. 2015 dopo la lunga macerazione con le bucce a temperatura controllata, matura in tonneau di rovere francese per almeno 10 mesi, continua poi l’affinamento in bottiglia per ulteriori 6 mesi.
Bottiglie prodotte: 1.300
Costo: 33,00 €
Azienda Vitivinicola Nardone Nardone
Via dell’ Industria – Frazione Dentecane Pietradefusi (AV)
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