
di Marco Contursi
Le mortadelle di autore hanno incontrato le bollicine rosse di due prestigiose cantine, organizzata da Botteghelle 65 a Salerno, in collaborazione con Onas (org naz assaggiatori salumi).
Guidati dal sottoscritto, delegato campano dell’Onas, i presenti hanno compiuto un viaggio sensoriale che ha visto protagonisti, un meraviglioso lardo di suino dei nebrodi alto e scioglievole, che ha fatto da apripista alla degustazione vera e propria di 3 mortadelle di eccellenza: 1) Cinghiale del Cilento della azienda Tenuta Barone, 2) Favola Gran Riserva della azienda Palmieri, 3) Nero dei Nebrodi della azienda la Quercia. Tre prodotti simili nella lavorazione ma assai diversa nell’analisi sensoriale, grazie ad una materia prima ed una concia differente.
A seguire una spuma di mortadella, dei rustici di pasta sfoglia con mortadella ed una sontuosa lasagna preparata da Pino Adinolfi, patron del locale e da sempre sensibile alla cultura del cibo e al tema della divulgazione gastronomica di qualità.
A questo punto si rendeva necessario l’abbinamento coi vini, rossi e frizzanti, ed ecco il Lambrusco Ligabue di Gualtieri, ed il Gragnano Ottouve di Salvatore Martusciello e Gilda Guida. Molto bello il racconto di Salvatore Martusciello della storia di questa bottiglia che si fonde con quello della sua famiglia, che ha salvato dall’oblio e ridato nuova luce a due vini storici della Campania, il Gragnano e l’Asprinio di Aversa.
A chiudere la serata una crostata cioccolatosa di Pino, che è un must di quando ci sono io a guidare le degustazioni, perché mi piace troppo.
Testimoni della serata le belle foto dell’amico Giuseppe Busciacco.
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