
Arriva l’esame del dna per scoprire da dove viene il latte usato per la mozzarella di bufala. Proprio così, la prova considerata risolutiva per risolvere i casi più difficili servirà anche per garantire una volta per tutte la qualità del prodotto più importante della Campania oltre la pasta.
L’annuncio è stato fatto a Torino nel Salone del gusto nel corsodi una conferenza stampa a cui hanno partecipato Carlo Petrini, l’assessore Vito Amendolara e il commissario dell’Istituto Zooprofilattico Antonio Limone
Qui il mio articolo pubblicato sul Mattino
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