
di Tommaso Esposito
foto di Francesca Marino
Senza se e senza ma è stata una serata divertente al Jap-One.
Francesco Sposito da Brusciano si è trasferito a Napoli ospite di Ignacio, il nippo-resident-chef, per una cena a quattro mani.
Un menu studiato per l’occasione in cui tra finger food, sushi e spaghetti l’elemento golosità non è mancato.
Per nulla.
E non poteva essere così quando ad aprire la strada ci hanno pensato le suggestioni vesuviane, con un tocco d’oltralpe, di Taverna Estia: pane burro e alice, spugna di piselli, foie gras alle spezie.
Poi la selezione di carpacci e il tris di Tartare di Jap-One.
Parlano le foto.
Ecco lo spaghettone all’acqua di pomodoro con anguilla laccata ai frutti rossi semi di lino e germogli d’aglio di fiume.
E gli assaggi di autore tra mare e terra.
La parmigiana di rana pescatrice edizione 2015.
Il predessert Zucca confit alla vaniglia, gelato alla liquirizia e mandorle
La madleine al dragoncello e gelato di carota.
E per coccole il cioccolatino.
Ah, of course, fiumi di Champagne.
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