Nocera Inferiore (Sa), braceria Ferro e Fuoco di Antonio Morati

Pubblicato in: Le gastronomie

di Nunzia Gargano

Ferro e fuoco ovvero il rispetto gastronomico delle stagioni. Dall’autunno scorso, il borgo Vescovado può godere di un nuovo luogo di ritrovo, una braceria-distilleria. Intimo e accogliente, è il frutto della passione del suo patron: Antonio Morati. Poco più che quarantenne, dopo una vita dedicata quasi esclusivamente al settore dell’intermediazione finanziaria, decide di avviare un cambio di rotta e arricchirsi di una nuova esperienza. E così, «per una semplice esigenza personale» – come spiega – nasce questo luogo del cuore. Il nome è già tutto un programma e rimanda a chi lo scopre una grande vivacità e intraprendenza. «A un certo punto mi sono sentito come il lettore di un libro – continua – che, affezionato a un genere letterario, decide di condividere quelle letture con altri. Allo stesso modo, dopo il mio girovagare per l’Italia e la degustazione di tanti prodotti enogastronomici pregiati, ho rischiato proponendo le mie scelte di gusto».

Infatti, Ferro e fuoco è forse uno dei pochi esempi dell’Agro dove il trionfo del gusto è sempre assicurato, in inverno come in estate. Se qualcuno pensasse che la braceria e distilleria di Antonio Morati è un posto esclusivamente dedicato alle serate fredde, sbaglierebbe di grosso. La caratteristica è proprio questa: le stagioni cambiano e il menu si adatta.

Complice il caldo di questi ultimi giorni e l’arrivo dell’estate, ecco pronta una nuova alchimia culinaria per coccolare i clienti. Così, per combattere l’afa, è possibile degustare diverse combinazioni di «cruderie» come lui ama chiamare il tripudio di verdure crude da condire a scelta con una salsa all’arancia, al limone o al sedano, rigorosamente senza uova. Le emozioni del palato sono sempre in agguato.

Che dire delle frittelle (per rendere l’idea) al forno di fiori di zucca con pancetta e scamorza affumicata?

L’unica risposta al quesito è assaggiarle!

Una serata trascorsa da Antonio è un’esperienza straordinaria. L’atmosfera è familiare e chi entra lo percepisce subito. Per l’accoglienza, la cortesia, la professionalità. L’architettura rimanda alle case di campagna dei nostri nonni. Qui non c’è niente da nascondere. La cucina è a vista separata dai 30 coperti della sala da una grande porta trasparente. Il cliente è letteralmente coccolato perché «Quando arriva da noi – chiarisce Antonio – deve trascorrere tutta la serata. Non mi interessa il ricambio dei tavoli. È un discorso diverso. È come se venisse a trovarti un amico che intraprende un percorso in cui lo accompagni fino alla fine. Senza fretta». Infatti, appena ti siedi la casa offre un piccolo benvenuto. Dopo si passa all’ordinazione. Gli addetti alla sala, i “paladini del gusto”, non ti abbandonando per un momento e con un sorriso rassicurano, spiegano, consigliano. La sorpresa è sempre in agguato. Antonio ti fa sentire al centro del mondo. Approfittando dei momenti d’attesa legati ai tempi tecnici per la preparazione delle pietanze, si avvicina e ti diletta  su ciò che hai scelto, sulla provenienza degli alimenti, sui motivi per cui li propone. E, alla fine, c’è sempre la sorpresa. All’improvviso arriva sul tavolo un piatto che non hai ordinato, rigorosamente offerto dalla casa, perché «Non puoi andare via, senza assaggiare la nostra polpetta di carne».

L’intermediario finanziario con la passione per la cucina ha una cura maniacale per la selezione dei prodotti. Fatta salva la predilezione per i prodotti tipici della zona, Antonio è un ricercatore delle eccellenze provenienti anche dalle altre parti dello Stivale, e non solo. Da Ferro e fuoco infatti è possibile assaggiare la manzetta prussiana e il whisky giapponese.

 

Info

Ferro e fuoco
Via Vescovado
Nocera Inferiore
Tel. 08119181793 – 3338318653
Giorno di chiusura: domenica
Aperto a pranzo e a cena


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