Francesca Marino responsabile scientifica dell’iniziativa: «Liberi di scegliere il buono»

Mentre l’attenzione dei media e dei siti specializzati è concentrata sulla ristorazione pubblica, la vera battaglia per la difesa e lo sviluppo della Cucina Italiana dopo il riconoscimento Unesco si combatte in realtà nelle case, nelle mense scolastiche, negli ospedali. La negazione assoluta della filosofia gastronomica italiana, fatta di inclusione, stagionalità e convivialità sono le macchinette sputa snack e merendine nelle stazioni, negli ospedali perfino nelle scuole in cui si propongono cibi processati, spesso con coloranti e conservanti dannosi alla salute.
Per capire il rischio che corrono le nuove generazioni basta farsi un giro negli Usa e constatare la ormai quasi totale assenza di prodotti freschi in molti Stati. Qui l’industria del cibo domina culturalmente i consumi quotidiani delle persone e il cibo è la prima causa di malattie di ogni tipo e con esito mortale.
Un argine a questa direzione è il NutriHub di Coldiretti Campania da un’idea della nutrizionista e docente di educazione alimentare Francesca Marino, presentato al Fruit Logistica di Berlino: si tratta di un progetto innovativo che punta a promuovere snack salutari e a chilometro zero attraverso un distributore automatico.
«L’idea – spiega Marino, biologa responsabile del progetto – nasce da un confronto con Coldiretti Campania. Il nostro obiettivo non è fare guerre ideologiche, ma offrire ai consumatori consapevoli, soprattutto ai genitori, la possibilità di scegliere cibo sano, biologico certificato, anche sotto questa forma di distribuzione».
Lo scopo di NutriHub è promuovere snack a chilometro zero o biologici, selezionati con l’aiuto di Campagna Amica. Prodotti da proporre attraverso un distributore automatico come alternativa a quelli ultra processati.
«NutriHub presenta, con la Coldiretti Campania, un progetto che ha l’obiettivo ambizioso di cambiare le abitudini della merenda dei più giovani proponendo una alternativa salutare e sostenibile – spiega Marino, ideatrice e responsabile scientifica del progetto – Gli obiettivi di NutriHub sono quelli di promuovere una sana alimentazione e di ridurre l’impatto ambientale dei prodotti alimentari. A breve termine, vogliamo installare i primi distributori automatici in scuole, ospedali e luoghi pubblici» aggiunge Marino.
«I prodotti sono selezionati da Campagna Amica di Coldiretti per garantire la massima qualità e sostenibilità» dice Salvatore Loffreda, direttore regionale della Coldiretti. La parte tecnica è stata affidata a Mario D’Antuono di EspressoMat che ha messo a disposizione la macchina distributrice dei prodotti, questi ultimi saranno illustrati dal fondatore dell’azienda fornitrice dei prodotti la O.P. Amico Bio Enrico Amico. La parte scientifica è arricchita dalla presenza del direttore generale dell’Asl di Caserta Antonio Limone, fra i partner dell’iniziativa.
NutriHub, ribadisce Marino «è un progetto che parte dalla Campania ma può essere replicato in ogni regione d’Italia attraverso la rete capillare della Coldiretti e magari anche in Europa grazie all’aiuto di Filiera Italia con il suo amministratore delegato Luigi Scordamaglia». In sostanza, Il progetto mira a ripensare il ruolo dei distributori automatici, tradizionalmente associato a prodotti ultra-processati, introducendo l’offerta di frutta fresca, frutta secca, succhi naturali e snack a elevato profilo nutrizionale, provenienti dalle aziende agricole del territorio campano. Al centro non c’è solo il prodotto, ma la filiera agricola, valorizzata in ogni fase, dalla produzione alla distribuzione. Le abitudini stanno cambiando, prenderne atto significa evitare di usare la nostalgia come arma di convincimento e proporre soluzioni accettabili sia per gusto che per la tutela della salute. La prevenzione inizia ogni giorno a tavola e si realizza con i piccoli gesti.
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