O’ Presidente pizza panuozzo, Gragnano (NA)
Piazza Guglielmo Marconi, 21
Telefono: 081 801 1939
Aperto pranzo e cena. Mercoledì chiuso
A Gragnano il panuozzo è un racconto di territorio, storia e identità che si rinnova ogni giorno tra impasti e forni, mentre la pasta di semola di grano duro, lavorata con acqua delle sorgenti locali e trafile in bronzo, è il più potente simbolo del made in Italy nel mondo. La città è conosciuta come “la patria della pasta” e conserva ancora tanti antichi mulini.
Situata ai piedi dei Monti Lattari, tra mare e colline della penisola sorrentina, Gragnano gode di condizioni particolari: un clima mite, aria ventilata e acqua purissima. Un equilibrio naturale che, da secoli, favorisce produzioni d’eccellenza. Il territorio, fertile e generoso, è da sempre vocato anche alla viticoltura, da cui nasce il tradizionale vino di Gragnano, fresco e popolare, profondamente legato alla tavola quotidiana.
Già nel Medioevo, la Valle di Gragnano rivestiva un ruolo strategico per la macinazione delle farine destinate a Napoli. I mulini ad acqua, alimentati dalle sorgenti dei Monti Lattari, rappresentavano il cuore dell’economia locale, tanto da coinvolgere la città anche in eventi storici come i moti di Masaniello. All’epoca predominava la molitura, mentre la produzione di pasta era ancora secondaria. Solo più tardi, grazie soprattutto alla qualità dell’acqua — pura, equilibrata e insostituibile — Gragnano si affermò come centro di eccellenza per la produzione di pasta. La stessa acqua, insieme alla ventilazione naturale, resta oggi fondamentale anche per la riuscita di lievitati come pane, pizza e panuozzo.
Il Panuozzo di Gragnano
È proprio qui che nel 1983 nasce il Panuozzo di Gragnano, da un’intuizione semplice ma destinata a lasciare il segno: quella del pizzaiolo Giuseppe Mascolo. Un prodotto che, da specialità locale, si è trasformato in simbolo gastronomico, diffondendosi ben oltre i confini cittadini. Oggi è tutelato dall’Associazione Panuozzo di Gragnano, presieduta da Ciro Monopoli, che ne difende autenticità, metodo di preparazione e legame con il territorio. Ogni estate, il Festival del Panuozzo celebra questa eccellenza, valorizzandone la lavorazione caratterizzata dalla doppia cottura. Questa specialità dei Monti Lattari, elemento chiave della storia e dell’identità locale, dalla forma allungata, farcita tradizionalmente con mozzarella e pancetta, è un parente della pizza e non è da confondere con il saltimbocca.
O’ Presidente pizza panuozzo
Nel pieno centro cittadino, sotto l’arco che conduce a Piazza San Leone (oggi Piazza Guglielmo Marconi), si trova O’ Presidente pizza panuozzo, di Ciro Monopoli, locale che incarna questa tradizione. Il nome è un omaggio al padre di Ciro, figura carismatica e molto conosciuta, che ha ricoperto nel corso della sua vita numerosi incarichi istituzionali e associativi in diversi ambiti in qualità di presidente.
Il locale si sviluppa in ambienti comunicanti, per circa 100 coperti, e custodisce una suggestiva cantina in tufo, un tempo utilizzata come dispensa e per la conservazione del vino, attualmente trasformata in spazio per l’aperitivo.
Al forno c’è Giuseppe Esposito, pizzaiolo esperto che segue sia la pizza sia il panuozzo di Gragnano, lavorando con impasti dedicati. Per il panuozzo ha sviluppato un impasto diretto, ottenuto da un blend di farine.
Lungo circa 27 cm e realizzato con panetti da 500 grammi, all’assaggio si presenta leggero, fragrante e con una piacevole croncantezza. Il menù propone circa 30 varianti, tra interpretazioni classiche e creative, tutte accomunate dalla valorizzazione delle materie prime locali: fiordilatte e provola dei Monti Lattari, ricotta di fuscella, Provolone del Monaco, funghi e tartufo, pomodorino corbarino e fiaschella di Gragnano, salumi e verdure.
Tra gli assaggi:
Tommaso: (fiordilatte dei Monti Lattari, pancetta, funghi, piccante e pomodoro San Marzano)
Fiordilatte, salsiccia e friarielli
I prezzi variano dai 6 ai 9 euro, e visto la generosità della preparazione, sono ideali anche da condividere, oppure è possibile ordinare anche metà porzione.
Ampia anche la proposta di pizza tonda napoletana, suddivisa tra rosse, bianche e gourmet, con la Margherita a 6 euro.
Nel bicchiere, protagonista naturale è il vino di Gragnano, compagno ideale di panuozzo e pizza, affiancato da una selezione di etichette campane e da un progetto in evoluzione per una carta vini dedicata in collaborazione con il Consorzio Produttori Penisola Sorrentina DOP, volto alla valorizzazione della denominazione che unisce la Costiera Sorrentina e i Monti Lattari.
Il panuozzo di Gragnano è un pilastro del cibo campano e un importante motore economico e turistico di Gragnano e dei Monti Lattari che racconta i sapori e le tradizioni attraverso la creatività di una comunità. Prima di lasciare il borgo, vi suggerisco un giro in piazza Guglielmo Marconi, dove c’è un antico arco del Mulino Quiroga, risalente al XVI secolo e al centro della piazza una fontana ottocentesca in pietra lavica che raccontano la storia del luogo.
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