Oltre 50 imprenditori scendono nella “piazza social” per il Primo Maggio: “io voglio lavorare” è il claim del video lanciato da ‘A figlia d”o Marenaro

Pubblicato in: I vini da non perdere
Assunta Pacifico con il calendario

Assunta Pacifico con il calendario

 

E’ diventato subito virale il video lanciato questa mattina sulla pagina Facebook del noto brand partenopeo ‘A figlia d”o Marenaro. Un appello corale: io voglio lavorare. Questo è il claim e titolo del video, ideato per la Festa del lavoro e dei lavoratori del Primo Maggio dal gruppo ‘A figlia d”o Marenaro che, oltre alla titolare Assunta Pacifico e suo figlio Giuseppe Scicchitano, quest’ultimo già alla guida del ristorante “Innovative“,  ha coinvolto più di 50 imprenditori di diverse attività: da Francesco Martucci della pizzeria “I Masanielli” a Davide Civitiello di RossoPomodoro, da Marco Ferrigno della Bottega Ferrigno a San Gregorio Armeno al conduttore radiofonico Gianni Simioli, da Leopoldo Infante di Leopoldo Cafèbar a Teresa Iorio della pizzeria Le figlie di Iorio, da Enzo Festa del Ciottolo Napoli a Daniela Mustilli dell’omonima azienda vinicola e Massimo Setaro della cantina Casa Setaro, dal pasticciere Marco Napolitano alla Chef Piera Parisi del ristorante Sax Barisano di Matera, per citarne alcuni.

Chef, pizzaioli, pasticcieri, autonomi e imprenditori di vari settori scendono così in “piazza”, quella virtuale del social networks, che durante il Coronavirus ha tenuto insieme ancora di più le persone, permettendo di condividere i momenti difficili del #iorestoacasa lanciato dal Governo. Oggi, però, questo Primo maggio 2020 è più importante che mai per riscoprire l’importanza della festa del lavoro e dei lavoratori: “in questo momento il nostro Paese sta affrontando un’emergenza senza precedenti nella storia della Repubblica – spiega Assunta Pacifico, proprietaria de ‘A figlia d”o Marenaro -, con molti settori chiusi o in difficoltà, che non hanno ricevuto ancora aiuti e forse non ne riceveranno. Il video vuole essere un grido di speranza, un richiamo ai diritti dei lavoratori, uno sprone a creare nuove condizioni per far tornare tutti a lavorare in sicurezza”.

Quello della ristorazione è stato uno dei settori più colpiti che attende ancora di sapere quando sarà possibile ripartire. “Per il nostro settore sono momenti drammatici – precisa Giuseppe Scicchitano, alla guida del ristorante Innovative del brand ‘A figlia d”o Marenaro – con tante attività che in questi mesi hanno provato a resistere con il servizio a domicilio prima e adesso con l’asporto solo per non affogare. Purtroppo al momento il futuro è ancora nero, noi siamo stati tra i primi a chiudere prima che fosse imposto dal Decreto perché abbiamo avuto sempre a cuore la salute dei nostri clienti e dei nostri dipendenti. E ora visti i numeri dei contagi attuali, migliori a Sud, siamo ottimisti nel poter riaprire quanto prima, sempre nel massimo della sicurezza”.

La chiusura del video è emblematica, una sorta di risposta a molti quaquaraquà: “perché, oltre al mandolino e alla pizza – continua Scicchitano -, anche noi al Sud lavoriamo”


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