
di Tommaso Esposito
Dal 21 gennaio Palazzo Petrucci si trasferisce a Posillipo nell’ex Villa Caracciolo a Posillipo, tre piani con vista mozzafiato sul golfo. Edoardo trotta ha scelto bene.
Di là si vede lontano il vulcano con la penisola sorrentina; all’orizzonte c’è Capri; di qua, a picco sulla spiaggia, c’è il Palazzo Donn’Anna.
Insomma dalla bellezza monumentale del centro storico si è passati al panorama cartolina che ha reso celebre Napoli nel mondo: il mare e il Vesuvio.
Il nome del ristorante resta lo stesso, e avrà sede sul piano inferiore della struttura che si chiamerà Villa Donn’Anna, non più Caracciolo.
Avrà un dehors adagiato quasi sulla sabbia, mentre ai piani superiori, nelle sale illuminate sempre dal sole o dalla luna oppure sul piccolo roof garden, si potranno godere momenti di relax e realizzare eventi.
C’è grande fermento e i preparativi sono ancora in corso. ma tutto sarà pronto per l’inaugurazione di domani sera.
Intanto Lino Scarallo sta pensando in queste ore al primo nuovo piatto che allestirà sulla riva di Posillipo avendo all’orizzonte Capri e il Vesuvio.
Sarà un’insalata di mare come la sa creare lui.
Un pezzo di pane a mo’ di scoglio accoglierà tentacoli di polpo, pance di moscardini, chele di granchio fellone.
E poi cannolicchi, seppie, gamberi e vongole veraci.
Troppo banale detto così?
No, la sorpresa ci sarà.
Eccome.
Dai un'occhiata anche a:
- Onaf – assaggiatori di formaggi, Paestum – marzo, aprile
- Brando Pizza Bistrot ospita Pizza & Champagne | 15 giuno
- Anteprima Casavecchia e Pallagrello, produttori e degustatori a confronto sulle nuove annate
- “Intrecci” di gusto a Seiano: il Maestro Enzo Coccia e le eccellenze di Saporì Pizza e Qualcos’altro, il 5 giugno alle 20:00, celebrano l’alta pizza in Penisola Sorrentina.
- 10 aprile 13:30 da Carlo Fiamma – pizza e cantina con Antonella Amodio
- La sfida dei giovani talenti: Mulino Caputo lancia la 9ª edizione di “San Gennà. Un Dolce per San Gennaro”
- Coccia e Capuano insieme per Sos Santobono
- 30° Enosimposio Assoenologi Sicilia: l’enologo al centro dell’evoluzione del vino tra identità, valore e nuovi linguaggi