Panificio Biondillo – Mamma Rosa 1978: tre generazioni di pane a San Felice a Cancello

Panificio Biondillo – Mamma Rosa

Via Napoli, 122 San Felice a Cancello (CE)

Telefono: 0823 1706775

Aperto dalle 6:30 alle 21:00

di Antonella Amodio

La storia del Panificio Biondillo Mamma Rosa 1978 è quella di tante famiglie del Sud che, partendo da un piccolo forno domestico, hanno costruito nel tempo una realtà solida grazie al lavoro e alla determinazione. Un racconto che parla di pane, ma soprattutto di memoria, territorio e continuità familiare. Siamo a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta, tra la Valle di Suessola e il territorio del Parco Regionale del Partenio, qui il pane è l’alimento quotidiano imprescindibile e che a tavola, nonostante i cali di consumo, non ha mai smesso di fare la sua presenza. I Biondillo lo sanno e la loro storia attraversa tre generazioni e arriva ai giorni nostri.

La storia di Rosa, la capostipite

All’inizio fu Rosa. Negli anni Sessanta iniziò a impastare e vendere pane direttamente da casa, cercando di contribuire all’economia familiare mentre cresceva cinque figli. Era una pratica abbastanza comune all’epoca, in un contesto in cui la donna era prima di tutto madre e pilastro della famiglia. Il suo pane era buono e la richiesta cresceva sempre di più. Ma Rosa non aveva il titolo di studio necessario per aprire un’attività regolare con partita IVA. Decise così di iscriversi a un corso serale e, con determinazione, riuscì a conseguire il diploma. Fu un passo decisivo: nel 1978 nacque ufficialmente il panificio che diventa in breve tempo una realtà solida e importante, passando dal forno di famiglia a un’azienda radicata nel territorio. Da allora il Panificio Biondillo è cresciuto insieme alla famiglia. I figli di Rosa ricordano ancora quando, da bambini, andavano nei boschi del territorio circostante a raccogliere la legna per il forno e aiutavano la madre a impastare le masse di pane. Oggi quei ricordi sono condivisi anche dai nipoti, che continuano a portare avanti l’attività con la stessa dedizione. Il panificio conta diversi esercizi commerciali e una distribuzione che raggiunge varie zone della Campania. Un aspetto particolarmente significativo è che molte persone del nucleo familiare, anche appartenenti a rami non diretti, lavorano nell’azienda. Un legame forte che tiene viva la memoria della capostipite, ricordata con grande affetto.

Dal pane casareccio ai rustici della tradizione

Il cuore della produzione resta naturalmente il pane, circa 4 quintali al giorno. In primo piano quello casereccio (2,5 € al kg), preparato con una piccola percentuale di farina tipo 1, disponibile in diverse pezzature e noto per la sua capacità di conservarsi per più giorni. Poi, pane integrale, di segale, di semola, alla curcuma, ai cereali.

Accanto a questo ci sono le rosette, i panini all’olio, le freselle e i grissini, tutti preparati quotidianamente.

La vetrina del panificio racconta poi tutta la tradizione della rosticceria campana: pizza in teglia, tortano, pizza chiena e panini napoletani, calzoni, insieme a molte altre specialità sfornate ogni giorno, come le lingue di pizza.

A lavorare dietro le quinte c’è una squadra di circa 30 dipendenti, guidata dal fornaio Filippo Affinita, nipote di Rosa, che iniziano la giornata prestissimo: alle quattro del mattino sono già all’opera per garantire prodotti freschi fin dalle prime ore del giorno.

Accanto al forno, il panificio propone anche una produzione di pasticceria che segue il ritmo delle stagioni e delle festività, con dolci legati alla tradizione campana e da colazione.

 


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