Pappardelle con vongole, tenerumi e scorze di limone candite

Pubblicato in: i primi

di Bianca Celano

Pappardelle con vongole? So bene cosa state pensando, questo formato di pasta richiama ragù o sughi di selvaggina (vedi lepre) di terra (vedi funghi) o di qualunque cosa sia diverso dal mare. Ma io adoro le pappardelle, questo nastro largo e corposo, ed ero stufa dei soliti spaghetti alle vongole,  quindi ho modificato a mio gusto l’abbinamento, ma è ovvio che voi potrete variare a vostro piacimento.

Per i tenerumi è un discorso a parte. Da piccola ho raccolto chili di tenerumi, altrimenti detti
in Sicilia taddi di cucuzza, e poi ero anche costretta a mangiarli…perchè “facevano bene”. Riuscite ad immaginare l’odio per questa verdura? Ed invece eccomi qui, a distanza di 30 anni, a preparare un piatto proprio per riappacificarmi con loro!!

Ultimo appunto prima di darvi la ricetta, stavolta vi fornirò le dosi per due persone per ricreare fedelmente ciò che vedrete in foto. (Rappresentazione di una cenetta a due!) Non manca a voi raddoppiare gli ingredienti in base alle vostre esigenze ed al numero di ospiti, quindi…buon appetito!

Pappardelle con vongole, tenerumi e zeste di limone candite

Di Bianca Celano

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 30 minuti

Ingredienti per 2 persone

Preparazione

1) Impastare la farina con i sei tuorli fino ad ottenere una palla liscia, avvolgere con la pellicola e conservare due ore in frigo.

2) Stendere con un mattarello (io,per comodità, ho tagliato in due il panetto) fino allo spessore desiderato, ricordando però che, una volta cotta, la pasta fresca cresce.

3) Tagliare delle strisce della larghezza desiderata e poi conservare al fresco con un pò di farina. (Io ho preferito stenderla per mantenerne la forma)

4) Raccogliere solo le foglie dei tenerumi, lavarli accuratamente, e tagliare a strisce.

5) Preparare le zeste di limone, tagliare la scorza a julienne sottilissime e far bollire con 50 ml di acqua e 40 g di zucchero per 15 minuti, far raffreddare.

6) Far aprire le vongole in padella con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio ed i gambi di prezzemolo. Chiudendo con un coperchio finchè saranno aperte del tutto. (scartare quelle che rimangono chiuse). Estrarle con un mestolo forato, staccare qualche vongola dal guscio e conservare il liquido rilasciato.

7) In una padella capiente far rosolare per pochi minuti uno spicchio d’aglio in camicia (appena schiacciato) aggiungere i tenerumi, facendoli appassire, e successivamente le vongole con un pò del loro liquido (filtrato con un colino finissimo). Togliere l’aglio, spegnere e tenere in caldo.

8) Cuocere la pasta, aggiungendo un cucchiaio di olio nell’acqua) e far finire la cottura in padella con gli ingredienti, aggiungendo qualche cucchiaio del liquido di cottura per creare una cremina sul fondo. Aggiungere alla fine le zeste candite ed amalgamare. (Ne bastano poche altrimenti si rischia di far sentire un sapore troppo dolce)

Impiattare!


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