
di Marco Galetti
La Palomba, Pastiera&Colomba di Corrado Scaglione, titolare del Lipen che dopo una felice intuizione e 36 ore di lievitazione l’ha partorita
La Pasqua s’avvicina, l’indecisione tra colomba e pastiera non deve mettere ansia, “da” prestazione in prestazione, dopo il ventiquattresimo posto a 50TOPPIZZA con la sua Enosteria Lipen a Triuggio, Corrado Scaglione da qualche giorno sta diversificando le sue performances sempre di molto sopra media sfornando Palombe, ma anche colombe tradizionali, pronte a prendere il volo.
Sul sito costantemente aggiornato del locale brianzolo ci sono tutte le informazioni per poter ricevere, comodamente a casa, una Palomba o una Colomba appena sfornate, ma anche le indicazioni per poter effettuare una spedizione verso altri orizzonti regionali attualmente invalicabili.
Dopo l’imprescindibile sorpresa nell’uovo, questa Palomba sarà l’ennesima sorpresa scaturita dalla mente in fermento di Corrado che non si arrende ma rilancia mixando, sapientemente&trasversalmente, il dolce inventato a Milano da Motta negli anni trenta con il dolce della pasticceria napoletana tipico del periodo pasquale.
La Colomba Palomba, che poi, letteralmente, è la femmina del colombo, ingredienti
l’ho aperta prima della Santa Pasqua, “penitenzierò”
Cari amici campani, lo so che nella mia Milano che continua a cambiare troppo velocemente e in peggio non pensate nemmeno lontanamente di mettere piede, avete tutto, una bella terra, il sole, il mare, capisco il vostro sano immobilismo terrone, ma come disse un filosofo campano i ricorsi storici vi aspettano dietro l’angolo e sarete costretti ad emigrare a Nord, se non per trovare un lavoro, una rarità anche qui, per assaggiare una Palomba, umida, dolce, goduriosa…. insomma, l’arte di arrangiarsi non è esclusiva vostra, anche qui ci barcameniamo mica male e considerando che non abbiamo il mare barcamenarsi, per noi, è molto più difficile.
Corrado Scaglione al taglio, della colomba, a quello dei capelli ci ha già pensato madre natura
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