di Brunella Cimadomo
La pizza non è semplicemente la pizza, cioè un cibo.
Così come il Napoli non è solo una squadra.
Pizza e Calcio Napoli rappresentano la dimensione comunitaria di un popolo ed esprimono un processo sociale.
La prima riuscendo a richiamare intorno a uno stesso focolare persone di generazioni diverse e stratificazioni sociali diverse.
Il secondo mettendo insieme padri e figli, professori e studenti, imprenditori e operai tutti proiettati in quello spirito comune che diventa “tifo”.
Pizza e Calcio Napoli sono uguali perché rappresentano la nostra cultura identitaria e devono fare ‘squadra’.
La forza della pizza, unico cibo capace persino di affratellare i popoli ben si è vista anche nell’ultima iniziativa dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani di Sergio Miccú: grazie alla presenza in ben 14 Stati del mondo di delegazioni APN riuscirà a veicolare addirittura la nostra cultura, il brand Procida 2022.
Una sorta di campionato di idee a caccia del gusto che maggiormente interpreta i sapori del paniere flegreo.
E ciascuna delegazione farà sportivamente il tifo per la propria compagine.
Non è la prima volta che si gareggia per la pizza. Prova ne è il Campionato mondiale del Pizzaiuolo.
La pizza unisce, così come lo sport.
Sarebbe bellissimo vedere insieme il Calcio Napoli e l’Associazione Pizzaiuoli, De Laurentiis e Miccú anche nel portare avanti la cultura partenopea.
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