
Pizzeria BACCIO E I GRADINI
Viale della Piramide Cestia, 25
Tel. 3518823737
Aperta tutti i giorni, solo la sera; domenica anche a pranzo
www.baccioeigradini.it
di Virginia Di Falco
Ha aperto una nuova pizzeria in viale della Piramide Cestia. Il nome, Baccio e i gradini, non è proprio di facile memorizzazione, ma la buona notizia è che la scelta del nome è l’unica cosa un po’ strampalata di questa impresa.
Colpisce infatti, appena entrati, dopo aver dato una rapida occhiata in giro e al menu, che siamo in una pizzeria che non ha altre pretese che fare pizza e fritti. Cioè di fare semplicemente la pizzeria. Di questi tempi, un’ottima base di partenza.
Ambientazione easy, quasi spartana; con tovagliette di carta paglia, cassette di legno di quelle che si usano (o meglio, si usavano) al mercato dell’orto-frutta che fanno da scaffale e qualche tocco di rosso tra le sedie in metallo e il rivestimento del forno Valeriani a vista.
Menu sintetico ma efficace, che si divide tra le pizze classiche e qualche variazione della casa. I fritti sono di notevole levità e croccantezza; bonus per il filetto di baccalà, con una pastella indovinatissima.
Il pizzaiolo è napoletano, giovane ma con una mano bella solida. La pizza non è certo quella dei Quartieri o dei Tribunali, cioè la ‘ruota di carro’ che raccoglie al centro la farcia con l’aiuto delle mani. Qui da Baccio siamo più vicini alla tipologia da centro città, servono forchetta e coltello. Il cornicione è basso e tende al croccante, la base sottile e sostenuta, gli ingredienti selezionati con rigore, prevalentemente in Campania. Una pizza profumata e leggera, con farciture equilibrate che, ad esempio, non eccedono con i latticini.
A completare, una discreta carta delle birre (ma qui la proprietà del locale gioca davvero in casa, data la pluriennale esperienza) e un servizio giovane, garbato e vivace.
Prezzi nella media romana, con la margherita a 7 euro e 50, e le altre tra gli 8 e i 12 euro.
Nel complesso, una pizza davvero buona, fritti da tenere a mente e un’atmosfera rilassata e piacevole da «pizzeria di quartiere», come amano definirsi. Soprattutto, con nessuna distrazione da pizza-star dietro al bancone. Abbiamo apprezzato.
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