di Antonio di Spirito
Per capire ed apprezzare i vini di Podere Casanova bisogna innanzitutto conoscere chi li produce e la loro filosofia. Isidoro Rebatto e Susanna Ponzin
hanno origini Venete ed hanno sempre privilegiato le pratiche di salvaguardia del paesaggio e della natura; hanno praticato la sostenibilità anche quando non era così praticata e diffusa: sono stati capaci di recuperare centrali idroelettriche dismesse e le hanno riattivate per la produzione di energia pulita.
Poi trovarono tante affinità fra la terra di origine, il Veneto, e la Toscana: affinità culturali, artistiche, enogastronomiche e tanta altra storia che sono state all’origine del Rinascimento italiano e che ancora oggi fanno parte della nostra cultura.
Isidoro e Susanna sono rimasti sedotti dalla bellezza delle terre toscane ed hanno individuato in Podere Casanova, che si trova nel cuore della Toscana, in località Tre Berte, nel comune di Montepulciano, tra la Valdichiana e la Val d’Orcia, il luogo dove coltivare le proprie passioni in armonia con il paesaggio e con le eccezionali condizioni pedoclimatiche.
Il dibattito sulla viticoltura biologica cui abbiamo assistito negli ultimi mesi ha evidenziato crescenti difficoltà tecniche sempre più crescenti, dovute a cambiamenti climatici, pressione delle malattie fungine e strumenti di difesa limitati. D’altro canto, l’utilizzo eccessivo del rame, metallo pesante che, alla lunga, inquina il terreno, suggerisce che Il biologico non basta più e la viticoltura deve evolvere
verso pratiche agronomiche in direzione di una sostenibilità certificata.
Podere Casanova ha adottato lo standard Equalitas per certificare il proprio impegno verso la sostenibilità dell’ambiente, per garantire il benessere delle persone che operano nei processi produttivi, per la riproducibilità delle risorse naturali e, naturalmente, producendo un giusto ritorno economico.
L’azienda offre un ampio ventaglio di attività, che vanno dall’accoglienza ai tour organizzati.
I vitigni utilizzati in azienda non si limitano al tradizionale sangiovese, ma vengono coltivati anche grechetto, verdello e teroldego per gli italiani e molti internazionali, quali chardonnay, merlot, petit verdot, cabernet sauvignon, syrah, sauvignon blanc e petit manseng.
La ristretta selezione dei vini assaggiati comprende tre vini rossi di grande intensità; due super Tuscan ed un Vino Nobile di Montepulciano:
Irripetibile 2020 Toscana IGT
Questo vino è frutto di un uvaggio, come usava una volta, in cui concorrono uve di sangiovese, merlot, petit verdot e cabernet sauvignon. Il vigneto si trova ad Argiano(Montepulciano) ad un’altitudine fra i 250 e 270 metri e le piante hanno più di 20 anni.
Le uve vengono pigiate e poste in barrique e tonneaux per la fermentazione con lieviti indigeni. Macerazione per almeno 10 giorni e maturazione in barrique pe 8-10 mesi in barrique. L’affinamento in bottiglia dura, invece, 24 mesi!
Il colore è rubino intenso ed è molto fragrante al naso; si apprezzano molti profumi, fra i quali ciliegia, erbe aromatiche appassite, grafite, iodio, china, nota ematica, note terrose e balsamiche. Il sorso è vellutato, pieno e fruttato, ha grande freschezza e sapidità; regala una leggera speziatura in una chiusura molto lunga. Equilibrato.
Leggenda 2018 Toscana IGT
Altro super Tuscan ottenuto da un uvaggio di merlot, cabernet sauvignon, syrah e prugnolo gentile. Le uve sono coltivate in un vigneto sabbioso a tratti anche argilloso da viti di oltre 20 anni. La fermentazione avviene in piccole botti di rovere, matura in barrique nuove per 18 mesi ed affina per 24 mesi prima di essere messo in commercio.
Ha colore rubino compatto e scuro ed offre profumi di rosa, ciliegia, prugna, note balsamiche, una leggera nota ematica. Al palato è fruttato e di gran corpo, ha acidità pronunciata, ma ben integrata con un tannino soffice ed avvolgente; la speziatura è pronunciata, quasi piccante; è saporito, sapido, molto persistente e scorrevole. Armonico.
Settecento 2018 Vino Nobile di Montepulciano DOCG
Sangiovese in purezza rigorosamente per questo Nobile coltivato in un vigneto denominato “Il Bosco”, situato ad oltre i 250 metri d’altitudine su terreno sabbioso ed a tratti anche argilloso. La maturazione avviene in parte in barrique nuove, in parte in botti da 1.000 litri; comunque per 24 mesi ed affina 12 mesi in bottiglia.
Ha colore rubino intenso scuro ed offre un ventaglio olfattivo molto ampio nel quale si apprezzano profumi di ciliegia, viola, rosa, prugne, corbezzolo, noce moscato, tabacco, tizzone ardente e note balsamiche. Molto coerente al palato con sapori di ciliegia, prugna e rabarbaro; abbastanza asciutto, ma il tannino è vellutato; è succoso, speziato e sapido. Persistente ed equilibrato.
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